Il film del regista ravennate sull'Arena delle balle di paglia fa breccia al Torino Film Festival

Il docufilm “Nella Golena dei morti felici”, scritto e diretto dal ravennate Marco Morandi e ispirato al teatro di paglia cotignolese, è stato infatti selezionato per partecipare in concorso al festival torinese

L’Arena delle balle di paglia di Cotignola ha fatto breccia al 35esimo Torino Film Festival. Il docufilm “Nella Golena dei morti felici”, scritto e diretto dal ravennate Marco Morandi e ispirato al teatro di paglia cotignolese, è stato infatti selezionato per partecipare in concorso al festival torinese nella categoria “Italiana.doc”, riservata ai documentari di produzione italiana. Il docufilm di Primola è stato selezionato insieme ad altri otto titoli su circa 400 candidature da tutta Italia. Il Torino Film Festival si terrà quest’anno dal 24 novembre al 2 dicembre e “Nella Golena dei moriti felici” sarà proiettato in anteprima sabato 25 novembre alle 17.15 al cinema Massimo del Museo nazionale del cinema, in via Giuseppe Verdi 18; per l’occasione sarà presente a Torino un’ampia “delegazione” di Quelli di Primola.

“Non ce lo aspettavamo, questa è stata per noi una vera sorpresa - ha dichiarato Mario Baldini, presidente di Primola Cotignola -. Essere stati selezionati in uno dei più prestigiosi festival nazionali di cinema per noi è già un enorme premio. Quando abbiamo raccolto le prime trecento balle, nel 2009, non ci aspettavamo certo che avremmo messo in moto tutto questo. La paglia riesce a contaminare ben oltre le nostre aspettative iniziali e siamo felici che ciò accada, perché dietro a questa crescita rimane la voglia seminale di credere nelle relazioni umane, nella cultura e nella semplicità delle cose”.

Il film

“Nella Golena dei morti felici” narra dell'intimità di un mondo nascosto tra gli anfratti e le golene del fiume Senio. È il racconto di una piccola comunità di provincia sospesa nel tempo, costituita da una variopinta umanità: contadini, architetti, operai, impiegati, pensionati, studenti, giovani e bambini; tutti al lavoro, con l'arrivo dell'estate, per costruire una grande arena fatta di balle di paglia dove ospitare incontri, concerti, spettacoli e incursioni d'arte di ogni genere. Il film si muove sullo sfondo dell'evento pubblico per raccontare l'universo dei personaggi al suo interno: vivaci rappresentanti di una realtà di paese in grado di creare un grande evento culturale che cresce su un'idea di comunità e volontariato. Un viaggio surreale nella filosofia romagnola e nella sua teatralità in un luogo dove gli uomini si fondono con il paesaggio celebrando la propria inconsapevole commedia; come un atto naturale, metafisico, come il passaggio tra la vita e la morte. Suggestione, quella della morte, impressa nella memoria come un solco su quegli stessi campi che furono divisi, settant'anni prima, dal fronte di guerra. Le balle di paglia divengono l'architettura effimera di un “teatro diffuso” nel paesaggio, un palcoscenico della vita di campagna, il simulacro di un mondo ancora pulsante nonostante il peso schiacciante di una cieca modernità. Nel film si integrano uno stile documentaristico a elementi di finzione. Tale alternanza permette di creare un'ambiguità che diviene il motore del film, portando lo spettatore ad accettare l'incertezza di cosa è reale e cosa è artefatto.

Il regista

Marco Morandi nasce a Ravenna nel 1978. Dopo la laurea in Cinema all’Università di Bologna lavora alcuni anni come operatore video per poi specializzarsi in animazione 3D e trasferirsi a Berlino dove esplorerà il campo della videoarte, delle installazioni interattive e della produzione di videoclip musicali. Rientrato in Italia si stabilisce a Milano aggiungendo alla sua produzione anche piccoli documentari istituzionali, integrando l'attività registica con quella artistica. Ha esposto i suoi lavori in varie mostre collettive in Italia e all'estero. Attualmente vive e lavora a Milano. Per Primola ha realizzato nel 2016 il docufilm “L’Albaràz nell’isola”. Il film è prodotto da Primola Cotignola, l'associazione culturale che ha creato l’Arena delle balle di paglia nel 2009 e che tuttora cura tutti gli aspetti organizzativi e creativi. La colonna sonora originale è composta da Matteo Scaioli con alcuni brani aggiuntivi di Andrea Lepri, che ha curato i suoni. Protagonisti del film Mario Baldini, Mauro Ronconi, Massimo Belletti, Pasquale Ercolani, Ilva Fiori e Valerio Cimatti.

Immagini dal film Nella Golena dei morti felici (2)-2

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Notizie di oggi

  • Cronaca

    Tenta la fuga dopo il furto, ma il Carabiniere podista riesce a bloccarlo

  • Cronaca

    Distrae con una scusa l'addetto al parcheggio, il complice ruba l'incasso: uno dei ladri stanato dalle telecamere

  • Cronaca

    Rubano batterie per auto e schermi per pc dalla stazione ecologica: arrestati

  • Cronaca

    "Ingorgo" tra la Ravegnana e Ponte Cella: i cittadini firmano una petizione

I più letti della settimana

  • L'amica non risponde al telefono, poi la macabra scoperta: trovata morta nel letto

  • Travolto da un'auto e scaraventato nel fosso: perde la vita sul colpo

  • Coltelli e pistola, in tre per un assalto da 4mila euro: terrore al supermercato

  • Apre un nuovo discount, la Lega: "I negozianti del centro storico sono in ginocchio"

  • Scontro tra due mezzi: chiuso un tratto della Statale "Tosco-Romagnola"

  • Nudo in piazza aggredisce i passanti, poi fa il "bis" in ospedale e colpisce i Carabinieri

Torna su
RavennaToday è in caricamento