Il nuovo Comandante dei Vigili del fuoco: "Presto nuove assunzioni e nuove sedi"

Cambio al vertice del Comando dei Vigili del Fuoco di Ravenna. Lunedì, infatti, Ermanno Andriotto ha assunto l'incarico di comandante, sostituendo così Giuseppe Lomoro per almeno i prossimi due anni

Foto Massimo Argnani

Cambio al vertice del Comando dei Vigili del Fuoco di Ravenna. Lunedì, infatti, Ermanno Andriotto ha assunto l'incarico di comandante, sostituendo così Giuseppe Lomoro per almeno i prossimi due anni. 57 anni, originario di Adria dove nel 1990 ha iniziato la sua carriera professionale, Andriotto proviene dalla direzione regionale dei Vigili del fuoco dell'Emilia Romagna, dopo aver lavorato in varie città tra le quali Ferrara e Cuneo.

"Sono orgoglioso e fiero di essere qui e anche fortemente motivato - spiega il neo comandante - Ho sentito parlare molto di questo comando lavorando in Regione: un comando importante che ha diverse particolarità come il distaccamento portuale, ma anche impegnativo, con diverse sedi di servizio - Faenza, Lugo, Cervia, il distaccamento volontari di Casola Valsenio - senza parlare delle problematiche connesse al polo petrolchimico. Ravenna, infatti, è la provincia col più alto rischio di incidenti rilevanti. E' quindi un impegno molto importante, il rovescio della medaglia è che è anche molto impegnativo. Tanti onori e tanti oneri, insomma".

L'obiettivo di Andriotto è molto chiaro: "Cercherò di proseguire quello che hanno fatto i miei predecessori e, se possibile, di migliorarlo. Abbiamo problemi su alcune sedi di servizio ormai vetuste e usurate dal tempo: opere di questo tipo non si mettono in piedi dal mattino alla sera. So che Lugo è già in stato di avanzamento, mentre per il distaccamento portuale e le sedi di Ravenna e Faenza siamo ancora in fasi embrionali. Non dipende dal comando la soluzione, ma mi impegnerò per far sì che le autorità locali e nazionali velocizzino autorizzazioni e finanziamenti. Per il distaccamento portuale, invece, la strada è già tracciata: il Comune vorrebbe cedere alle amministrazioni statali la Vecchia Fabbrica di Marina da utilizzare come sede del distaccamento portuale e come polo didattico per Protezione Civile e i corsi dei sommozzatori, così non occuperebbero più la diga di Marina. Questa disponibilità del Comune deve trovare riscontro da parte dello Stato e del Demanio per l'acquisizione del bene; l'autorità portuale sarebbe disponibile a intervenire per i costi del rifacimento dell'opera, manca solo la formalizzazione degli accordi, ma ci aspettiamo di riuscire a firmarli entro qualche mese".

Il comandante parla poi delle problematiche di organico che nei mesi scorsi hanno fatto molto discutere - a Ravenna il comando occupa circa 200 persone tra Ravenna, Cervia, Faenza e Lugo, oltre alle 25 del distaccamento portuale, a 15 amministrativi, 10 funzionari tecnici e 10 sommozzatori: "In particolare siamo in sofferenza sull'amministrativo: ne ho parlato coi vertici del corpo e loro ne sono consapevoli, è probabile che già nel 2019 ci possano essere nuove assunzioni per compensare queste carenze. Per quanto riguarda la situazione degli automezzi, invece, a Ravenna siamo in linea con le altre città in Regione: alcuni mezzi andrebbero sostituiti, ma qualcosa si sta muovendo anche in questo ambito. Infine stiamo andando verso una rivoluzione dei criteri di prevenzione incendi, che probabilmente entro l'anno diventeranno norme".

Foto Massimo Argnani

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Precipita per oltre cento metri dal sentiero di guerra del Pasubio: muore medico in pensione

  • Spaventoso incidente stradale, coinvolte quattro auto: una donna in condizioni gravissime

  • Violento schianto tra due auto: gravissime madre e figlia

  • Rubava nel supermercato dove lavora: dipendente infedele nella rete dei Carabinieri

  • Schianto in A14 tra una moto e un'auto: in gravi condizioni un ravennate

  • Ennesimo scontro tra auto al solito incrocio di Fiumazzo. Anziano trasportato con l'elimedica al Bufalini

Torna su
RavennaToday è in caricamento