Incendio a Faenza, il sindaco: "Ancora una settimana per spegnere completamente le fiamme"

Sono slittati i risultati di Arpae ottenuti dal campionatore alto volume posizionato venerdì nei pressi dello stabilimento per la ricerca di diossine/furani, idrocarburi policiclici aromatici e metalli

E' stata un'altra notte di duro lavoro per i Vigili del Fuoco e tutti i tecnici al lavoro da giorni per cercare di spegnere le fiamme che hanno devastato il magazzino Lotras a Faenza. Dall'incontro di domenica del coordinamento è emerso che per spegnere completamente l'incendio ci vorranno ancora 6-8 giorni. Sono slittati a martedì i risultati di Arpae ottenuti dal campionatore alto volume posizionato venerdì nei pressi dello stabilimento per la ricerca di diossine/furani, idrocarburi policiclici aromatici e metalli.

"Il concentramento di mezzi in via Deruta è massiccio, alcuni sono arrivati addirittura da fuori regione - aggiorna il sindaco Giovanni Malpezzi - Nelle emergenze sappiamo dimostrare sempre grande solidarietà e capacità di aiutarci reciprocamente. Purtroppo continua a fuoriuscire fumo ed è normale essere stanchi dei disagi che questo comporta. Come già detto, è dovuto allo smazzamento dei materiali che inziano a essere rimossi e divisi per tipologia. La direzione dipende ovviamente da come cambia il vento, impossibile fare previsioni in tal senso. Cerchiamo di avere pazienza".

Il Coordinamento provinciale di Articolo Uno ha espresso il proprio più sentito ringraziamento a tutti coloro - Vigili del Fuoco, Prefettura, Amministratori e dipendenti del Comune di Faenza, della Provincia e di altri Comuni interessati, Protezione Civile, Arpae Emilia-Romagna, Ausl, Consorzio di Bonifica, Hera, volontari e tanti altri - che in queste ore di piena estate si sono prodigati senza risparmio per fronteggiare il grave incendio. "Tale intervento ha consentito di confinare l'incendio evitando che si propagasse ai centri abitati, ha scongiurato il pericolo di vittime, ha consentito di limitare i danni ambientali derivanti da enormi quantità di oli e acque contaminate che provenivano dallo stabilimento individuando soluzioni in depositi a Faenza e provincia messi immediatamente a disposizione di diverse imprese faentine e di altri comuni del territorio, ha consentito di monitorare costantemente la qualità dell'aria e di informare i cittadini per favorire la massima collaborazione e contenere i problemi - spiegano da Articolo 1 - Tale episodio conferma ancora una volta che nel mondo di oggi sviluppo, ambiente e sicurezza debbono camminare assieme. E per questo, contrariamente alle ricette propagandate dalla destra sull'opportunità di eliminare ogni "laccio e lacciolo" verso le imprese, serve una forte collaborazione tra pubblico e privato, tra imprese e mondo del lavoro, serve più prevenzione, servono regole chiare e moderne, servono istituzioni pubbliche forti, moderne ed efficienti. Da parte nostra sosterremo ogni iniziativa in questa direzione per salvaguardare attività economiche e posti di lavoro e per assicurare massima prevenzione, sicurezza e tutela ambientale".

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