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La pineta vista dall'alto: "uno spettacolo struggente"

"È uno spettacolo struggente, che provoca una fortissima emozione. Quella stessa dolorosa emozione che in questi giorni stanno provando migliaia di ravennati quando in bici o a piedi si avvicinano alla pineta distrutta"

Redazione29 luglio 2012
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"È uno spettacolo struggente, che provoca una fortissima emozione. Quella stessa dolorosa emozione che in questi giorni stanno provando migliaia di ravennati quando in bici o a piedi si avvicinano alla pineta distrutta". Lo ha dichiarato il Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci  dopo il volo sulla zona dell’incendio su un elicottero della Guardia Forestale. "La pineta va ricostruita, così com'era prima dell'incendio".


"E poi andrà definito un nuovo piano di fruizione della pineta e anche della spiaggia. Piano che, in particolare nella fase più  impegnativa della pulizia degli effetti dell’incendio e della rigenerazione della pineta,  dovrà  corrispondere prima di tutto ad un criterio. Quei tratti di spiaggia e di pineta,violentati dal’uomo, non sono di qualcuno in particolare ma sono di tutti. Nessuna tradizione, nessuna consuetudine, nessun interesse particolare potrà frapporsi alla ricostruzione, alla necessaria tutela di questo patrimonio dell’umanità. E dunque la presenza antropica andrà adeguata a quella esigenza di ricostruzione e tutela che è gerarchicamente il primo bene pubblico da raggiungere e assicurare".


"Rinnovo l’invito a tutti i ravennati a partecipare agli appuntamenti che abbiamo fissato domenica 19 agosto, ad un mese esatto dall'atto criminale che ferito la nostra pineta: alle 9 nella pineta di Lido di Dante e alle 10 al centro della Bevanella. La bandiera del Comune di Ravenna sarà esposta a mezz’asta. Il giorno prima, in apertura dell'incontro aperto a tutti che faremo a sala D’Attorre,  illustrerò le idee del Comune sulla ricostruzione della pineta e sui piani di utilizzo della spiaggia e della pineta. Poi apriremo un sito internet dove ognuno potrà dire la sua. In autunno promuoveremo un convegno scientifico. Una cosa è certa: ci vorranno tempo, soldi, impegno; ci metteremo tutta la passione di cui siamo capaci  per riavere la nostra pineta”.  
 

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Fabrizio Matteucci
incendi

9 Commenti

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  • Avatar di Dany

    Dany Qualcuno mi spiega come mai poco tempo prima che la zona fosse interdetta è stata costruita una postazione di attracco/sbarco canoe (si dice costata 90.000€)? Chi prende queste decisioni? E poi questo gran vociferare sulla nuova piantumazione della pineta,ma chi parla lo sa che è stata spenta con migliaia di ettolitri di acqua salata?

    il 30 luglio del 2012
  • Avatar di danilo

    danilo Il mio dubbio è che ci siano delle infiltrazioni malavitose che hanno mire su quei luoghi.
    Aspettare 10 o 15 anni che scada il divieto di costruzione dopo l'incendio a loro non importa. Possono aspettare anche 50 anni.
    La frequenza di incendi è troppo alta. Per anni niente o poco e adesso due nel giro di pochi giorni.
    La faccenda puzza.

    il 30 luglio del 2012
    • Avatar di Oscar

      Oscar Puzza proprio... di bruciato! scusa la battuta sciocca concordo pienamente, quel terreno fa gola a molti sai quante belle struture turistiche? e quanti bei soldi portano tali strutture.... secondo me le polemiche prima degli incendi sono state strumentalizzate per poi appiccare gli incendi e dirigere le indagini altrove cmq in quel terreno come in altri non si dovrebbe mai dare i permessi di costruzione neppure tra10000 anni vedri come gli passa la voglia di aspettare, per poi cementificare di tutto e di piu!

      il 30 luglio del 2012
  • Avatar di kn

    kn io non so chi abbia avuto l'interesse di bruciare una tale bellezza. provo un'enorme dispiacere. una pineta del genere era solo un grande vanto per la nostra costa, purtruppo se tutto il parco verrà interdetto, come al solito è solo colpa dell'uomo, incapace di portare rispetto, perchè se questo è il risulatato del divieto di accesso alla pineta, significa che chi la frequentava non l'amava!

    il 30 luglio del 2012
  • Avatar di Carletto Magnuzzo

    Carletto Magnuzzo Io non so se l'incendio sia stato doloso o meno, ma più volte ho visto passeggiare gente con la sigaretta accesa per poi spegnerla a terra malamente. Personalmente ritengo importante vietare certe abitudini e comportamenti (e l'unico metodo che funziona in italia è la sanzione), e poi servirebbe più cura del sottobosco ma per questo servono soldi e di soldi non ce ne sono mai abbastanza.

    il 30 luglio del 2012
    • Avatar di Dany

      Dany Carletto Magnuzzo,nemmeno io so di che natura sia l'incendio,ma la zona interessata non è agevolmente arrivabile,solo i mezzi (motorizzati e con marmitte catalitiche,che sappiamo bene che possono causare incendi viste le alte temperature che queste marmitte raggiungono) autorizzati possono transitare....

      il 30 luglio del 2012
  • Avatar di Scipione L'Africano

    Scipione L'Africano Sono completamente d'accordo con ciò che pensa e scrive la Signora Dany. Li avete infastiditi e cacciati e questo è il risultato! Complimenti ai novelli Dittatori Signori e Padroni della Cosa Pubblica.

    il 30 luglio del 2012
    • Avatar di zenigata

      zenigata "li avete infastiditi e cacciati e questo è il risultato"
      ....non scherziamo per piacere....nessuna giustificazione a questi individui...

      il 30 luglio del 2012
  • Avatar di Dany

    Dany Mi permetto di esporre il mio pensiero. È da condannare a priori chi ha compiuto questo gesto (sempre che le indagini stabiliscano l'esatta origine dell'incendio) ma da comune mortale,mi viene in mente che le vicende legate alla zona in questione: leggi naturisti,capannisti comuni bagnanti,hanno portato a malumori,astio e continui scontri,sui giornali e non,quella spiaggia è stata frequentata negli ultimi 60 anni e più,da una larga maggioranza di ravennati,forlivesi e altri cittadini,un luogo incantevole,senza comodità o movida,ma che faceva riappacificare l'uomo con il mare,e vedere che nel giro di pochi mesi è stata interdetta a tutti,ha fatto "incendiare" gli animi caldi,certe uscite sui giornali poi,e da parte di istituzioni non ha certo placato gli animi e forse questi sono i risultati.. Forse,e dico forse,da povera illusa avrei pensato che i tempi necessari a rendere quella zona off-limits doveva essere fatta in tempi più morbidi,rendendo partecipi alla creazione del parco anche coloro che prima lo "usavano". L'applicazione delle legge in questo caso è sembrata più una violenta prevaricazione che la legittima applicazione...

    il 29 luglio del 2012