Iniziati i lavori di demolizione della scuola "storica": "Scelta difficile, ma responsabile"

La struttura in questione aveva quasi cinquant'anni ed era inadeguata sotto i profili energetico e sismico: i precedenti tentativi di recupero in un'ottica di riutilizzo per attività socialmente utili non avevano avuto esito positivo

Lo scorso mese di maggio sono stati avviati, ad Alfonsine, i lavori di demolizione dell'edificio che ha accolto fino all'anno 2008 la scuola per l'infanzia A. Samaritani. La struttura in questione aveva quasi cinquant’anni, era inadeguata sotto i profili energetico e sismico e priva di rilievo architettonico. I precedenti tentativi di recupero in un'ottica di riutilizzo per attività socialmente utili nel 2014 non avevano avuto esito positivo a causa degli elevati costi di bonifica, adeguamento sismico e ristrutturazione: la messa in sicurezza dell’edificio e la rimozione dell’amianto erano infatti state richieste dall'Ausl a seguito di rilievi.

"È stata una scelta non facile a causa dell’affetto che molti di noi hanno sempre dimostrato nei confronti di questo luogo, ma responsabile - commenta il segretario Pd Alfonsine Stefano Folicaldi - Vista infatti la scelta di riunire le due scuole per l'infanzia Il bruco e A. Samaritani in un unico plesso, ora sito in corso Matteotti, e vista la proposta di una cooperativa sociale del settore di realizzare con moderne regole e tecniche di costruzione una struttura in grado di assorbire l'aumento della richiesta di posti di nido d'infanzia (l'attuale Pappappero di via Borse), la struttura che ospitava la Samaritani era divenuta non più sfruttabile come scuola materna. L'ex scuola per l’infanzia intitolata al senatore Agide Samaritani ha avuto un ruolo importante nella nostra comunità ed è comprensibile che molti concittadini si sentano legati a questo luogo direttamente come fruitori o indirettamente in quanto genitori o nonni. La scelta di dismettere altre scuole del nostro territorio era però già stata fatta da amministrazioni precedenti a causa di modificate esigenze della nostra comunità: basti pensare alle scuole nelle frazioni di Fiumazzo, Borgo Fratti e Taglio Corelli, in via Fornazzo e in via Passetto e nelle frazioni di Filo e Longastrino. Anche le strutture che ospitano il Free to Fly e la Casaincomune erano in origine nate come scuole mentre oggi ospitano centro giovani e scuola di musica, e le associazioni presenti sul territorio alfonsinese".

"La qualità e le risposte che l’attuale amministrazione mette in campo sul tema dei servizi educativi sono di alto livello - prosegue il segretario - lo dimostra il fatto che un terzo del bilancio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna sia dedicato a tali imprescindibili servizi: l'integrazione al piano dell'offerta formativa dell'istituto comprensivo Matteotti, i laboratori a “I 2 Luigi” per tutti i bimbi dal nido alle elementari e tutte le iniziative rivolte alle scuole, la progettazione di nuove aule annesse al plesso Matteotti, per non citare che alcuni degli interventi che rientrano nei servizi dedicati ai più piccoli. Inoltre in un ipotetico aumento demografico, sia i nidi sia le scuole per l’infanzia sarebbero in grado di assorbire quest’eventualità. L’area che ospitava la Samaritani, una volta bonificata, è nel piano delle alienazioni destinate al finanziamento delle opere pubbliche in programma".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Violento schianto frontale, grave una donna incinta: trasportata al "Bufalini" in condizioni critiche

  • Via vai sospetto dal gommista: "pneumatici" stupefacenti, la droga era destinata a Forlì

  • Violento scontro nel pomeriggio tra due auto: diversi feriti, ma per fortuna non sono gravi

  • Travolto da un'auto mentre va a scuola in bici: 13enne in ospedale

  • Una giovane vita spezzata troppo presto: tanta commozione ai funerali di Lorenzo Forte

  • Cade mentre lavora al porto e si frattura il cranio: operaio in ospedale

Torna su
RavennaToday è in caricamento