L'Ausl lancia il premio "Ricerca e innovazione": i 'rivoluzionari' progetti vincitori

Il concorso vuole valorizzare la produzione spontanea di pubblicazioni e di progetti di ricerca volti al continuo miglioramento delle performance aziendali, in ambito clinico, organizzativo e dei servizi

L’Azienda Ausl della Romagna ha organizzato la prima edizione del “Premio Ricerca e Innovazione“ mirato a valorizzare la produzione spontanea, da parte di professionisti e articolazioni aziendali, di pubblicazioni e di progetti di ricerca volti al continuo miglioramento delle performance aziendali, in ambito clinico, organizzativo e dei servizi. A seguito del bando interno sono stati presentati complessivamente 75 progetti e 135 pubblicazioni, che una giuria interna ha valutato, individuando 6 vincitori (3 progetti di ricerca e 3 pubblicazioni scientifiche), cui si aggiungono due menzioni speciali da parte del Direttore Sanitario ad altrettanti progetti che si sono particolarmente distinti per la rilevanza a livello assistenziale.

I progetti premiati (uno per l’area clinica, uno per l’area organizzativa e uno per l’area dei servizi)

Per la ricerca clinica è stato premiato il dottor Giuseppe Maimone con il progetto dal titolo: “Approccio multidisciplinare per la Chirurgia da sveglio (Awake Surgery) di lesioni espansive di basso grado in aree cerebrali eloquenti”. Lo studio riguarda un approccio metodologico nuovo e integrato nel trattamento dei tumori cerebrali ad alto rischio di lesioni funzionali; questi tumori, colpiscono principalmente persone tra i 40-45 anni, con gravi ripercussioni nell’ambito sociale e lavorativo.

Il dottor Andrea Fabbri ha ricevuto il premio per il progetto di ricerca organizzativa dal  titolo “Strumenti di codifica online ICD9_CM per le diagnosi cliniche”. Il progetto di ricerca si propone di realizzare il prototipo di un servizio centralizzato per la codifica delle diagnosi di malattia e delle procedure mediche secondo lo standard internazionale, al fine di garantire una codifica appropriata, uniforme, sicura ed immediata.

La dottoressa Francesca Del Bianco è stata premiata per il progetto di ricerca sui servizi dal titolo: “Sorveglianza epidemiologica di enterobatteri produttori di carbapenemasi (Cpe) tramite analisi Whole Genome Sequencing (Swg)”. Il progetto affronta il fenomeno della resistenza agli antibiotici, in aumento negli ultimi anni sia in Europa che in Italia e  causa della comparsa e diffusione di ceppi batterici multi-resistenti. La tecnica presentata nel progetto di ricerca consente di tracciare in modo univoco la diffusione dei batteri all’interno dei reparti ospedalieri poiché permette di stabilire l’identità dei diversi ceppi batterici, grazie all’analisi comparativa del genoma batterico completo.

Le pubblicazioni premiate (una per l’area clinica, una per l’area organizzativa e una per l’area dei servizi)

La dottoressa Sara Tomassetti è stata premiata per l’area clinica con la pubblicazione scientifica comparsa sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine dal titolo “Bronchoscopic lung cryobiopsy increases diagnostic confidence in the multidisciplinary diagnosis of idiopathic pulmonary fibrosis”. La pubblicazione descrive l’utilizzo della criobiopsia polmonare, metodica che ha un significativo impatto sulla precisione diagnostica nelle malattie polmonari.

La dottoressa Elisa Fabbri all’interno dell’area organizzativa è stata premiata con il lavoro pubblicato sulla rivista Annals of Translational Medicine dal titolo “Case management: an up-to-date review of literature and a proposal of a county utilization”. La pubblicazione tratta i modelli organizzativi in ambito sanitario, in una prospettiva di governance clinica. In particolare emerge il ruolo del case manager con le sue competenze cliniche e manageriali quale figura chiave per garantire la qualità, intesa come efficienza, efficacia, sicurezza, appropriatezza, partecipazione ed equità.

La dottoressa Anna Pierro per l’area servizi ha ricevuto il premio per la pubblicazione scientifica comparsa sulla rivista Clinical Microbiology and Infection dal titolo “Three-year retrospective analysis of the incidence of Toxoplasma gondii infection in pregnant women living in the Greater Romagna Area (northeastern Italy)”. La pubblicazione ha valutato l'incidenza delle infezioni da Toxoplasma Gondii in una popolazione di donne in gravidanza residenti in Romagna, sottolineando la necessità di uno screening appropriato e attivo per la toxoplasmosi durante la gestazione.

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Le due menzioni speciali del direttore sanitario, per altrettanti progetti di grande attualità e rilevanza aziendale, sono state conferite al dottor Enrico Maria Lotti per il progetto di ricerca sul “Registro Stroke: studio osservazionale prospettico di raccolta dati sistematizzata in pazienti ricoverati per ictus ischemico acuto nei presidi ospedalieri dell’Ausl Romagna”, e al dottor Carlo Biagetti per il progetto di ricerca dal titolo “Progetto pilota di antimicrobial stewardship per l’area medica ospedaliera dell’Ausl della Romagna denominato ‘Antibiotico Perché’”.

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