La Divina Commedia rivive nella baraccopoli in Kenya nel film di Marco Martinelli

150 piccoli allievi delle scuole hanno realizzato una “messa in vita”, per usare il linguaggio di Martinelli, della Divina Commedia, reinventata in lingua inglese e swahili

Il film di Marco Martinelli sulla Divina Commedia nello "slum" della capitale keniota. Sabato 21 settembre "The sky over Kibera" di Marco Martinelli verrà proiettato al St Mary’s School Auditorium alla presenza dell’ambasciatore italiano in Kenya, Alberto Pieri, e del rappresentante per il Kenya di Avsi, Andrea Bianchessi. Il film è stato girato l'anno scorso in ottobre durante l’allestimento della Divina Commedia nel più grande slum (baraccopoli) di Nairobi. Il lavoro, diretto dallo stesso Martinelli, ha coinvolto con grande successo 150 studenti delle scuole partner di Avsi, ossia Little Prince, Ushirika, Cardinal Otunga e Urafiki, che si sono immersi nel poema e lo hanno fatto rivivere partendo dalle esperienze, ora drammatiche ora divertenti, della loro vita nello slum.

Nell’ottobre del 2018 a Kibera, immenso slum nel cuore di Nairobi, in Kenya, abitato da circa 500mila persone, Dante è stato portato in scena da bambini e adolescenti delle scuole locali. Un progetto unico e travolgente, ideato dal regista-drammaturgo Marco Martinelli, affiancato dall’attrice Laura Redaelli e prodotto da Fondazione Avsi insieme a Ravenna Teatro–Teatro delle Albe: 150 piccoli allievi delle scuole hanno realizzato una “messa in vita”, per usare il linguaggio di Martinelli, della Divina Commedia, reinventata in lingua inglese e swahili: così un giovane Dante e un giovane Virgilio dalla pelle scura sono partiti dalla “selva oscura” da cui ha inizio il poema (Kibera in swahili significa proprio “selva”) e si sono avventurati nei gironi dell’inferno, incontrando dannati e demoni violenti, ladri e assassini, politici corrotti e venditori di droga, fake lovers e bambini di strada. Ma l’inferno dantesco non è un inferno senza uscita, come tanti in questa nostra epoca: il viaggio del poeta fiorentino si snoda dal buio del “cieco carcere” infernale fino alla luce del paradiso, e anche il giovane Dante di Kibera torna infine “a riveder le stelle”. Tra canti e recitazione, corse frenetiche e danze scatenate, i 150 protagonisti hanno dato vita a un affresco scenico ricco di commovente poesia, a ulteriore conferma dell’universalità del capolavoro dantesco.

Durante i giorni del debutto, la Fondazione Avsi ha dotato Martinelli di una eccellente troupe cinematografica: così è nato il film The sky over Kibera (Il cielo sopra Kibera), che si è avvalso nella stesura del soggetto dell’apporto di Ermanna Montanari, della collaborazione alla sceneggiatura di Riccardo Bonacina, del montaggio di Francesco Tedde, della produzione esecutiva di Sandro Cappello, della post- produzione di Antropotopia e delle musiche originali di Daniele Roccato. Il film non è la semplice trasposizione cinematografica dello spettacolo, ne costituisce piuttosto una originale e suggestiva reinvenzione, dotata di forza autonoma e capace di far vivere allo spettatore l’emozione di chi ha assistito al potente evento teatrale. Da questo punto di vista, il lavoro continua il percorso di Martinelli nel cinema, iniziato con Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, presentato al Biografilm di Bologna nel 2017.

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