"Mal'aria ravennate": città a rischio per il numero di sforamenti di polveri sottili

Per rispondere al problema dell’inquinamento atmosferico, i "Volontari x Natura" hanno monitorato 5 punti della città, verificando la media oraria della concentrazione di polveri e il flusso dei veicoli a motore

Ravenna a rischio per il numero di superamenti massimi consentiti in un anno per il valore di PM10 (le cosiddette 'polveri sottili') di 50 µg/m3. Situazione critica quest’anno anche per l’assenza di piogge.

Per rispondere al problema dell’inquinamento atmosferico, i "Volontari x Natura" sabato 2 marzo hanno monitorato con centralina mobile 5 punti della città, verificando la media oraria della concentrazione di polveri e il flusso dei veicoli a motore nella mezz’ora. Dai risultati, è emersa una media superiore ai 50 µg/m3 nell’incrocio tra via San Gaetanino e via Maggiore, su via Berlinguer durante il mercato e in via Canale Molinetto all’altezza del passaggio a livello. Centinaia i veicoli contati nella sola mezz’ora in ogni punto di monitoraggio, di cui la maggior parte con solo un passeggero a bordo.

Screenshot_2019-03-14 Fwd CS_Volontari x Natura Dossier Mal'Aria Ravennate - chiara tadini citynews it - Posta Citynews SpA(1)-2

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Altri "hotspot" in cui sono state eseguite misurazioni puntuali con centralina sono all'incrocio tra via Darsena e via Trieste, dove tra le ore 9 e le ore 9:30 di un venerdì sono state conteggiate complessivamente 474 mezzi a motore; all'incrocio tra via Gulli e via Acquileia dove tra le ore 12:50 e le ore 13:20, sempre di venerdì, sono state conteggiati 293 mezzi a motore; in via Baiona, nelle vicinanza del polo industriale in prossimità del Piccolo Hotel, tra le 17 e le 17:30 del 13 febbraio sono stati registrati più di 500 veicoli a motore, di cui centinaia di camion; in viale Alberti dalle 17:30 alle 18 del 28 febbraio sono stati conteggiati più di 500 mezzi, di cui solo 92 con più di un passeggero a bordo.

"Servono scelte politiche coraggiose per garantire ulteriori limitazioni del traffico di veicoli a motore nelle città riducendo il tasso di motorizzazione – commenta Legambiente - Le disposizioni presenti all’interno del Pums di Ravenna vanno in questa direzione, ma è fondamentale monitorarne i risultati e garantire la concretizzazione degli obiettivi. Obiettivi che devono assolutamente essere raggiunti nelle città della Pianura Padana”.

Tra le proposte per far fronte al problema dell’inquinamento atmosferico, l’associazione ricorda l’istituzione di zone a 30 km/h, il blocco definitivo della circolazione dei veicoli più inquinanti (diesel euro 4), l’implementazione di un sistema di trasporto pubblico accessibile e accattivante, un’implementazione dei collegamenti del centro storico con parcheggi scambiatori all’esterno della città e un maggior controllo e della temperatura degli ambienti interni.

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