L'Inferno della Divina Commedia dipinto sui violini, il capolavoro dell'artista: "Dante mi ha insegnato a sognare"

L'opera del "Sommo Poeta" dipinta sui violini: è il progetto di Leonardo Frigo, artista residente a Londra che è riuscito a unire musica, letteratura, design e artigianato in un unico pezzo d'arte

Sono tantissimi i progetti artistici in corso di realizzazione in vista delle celebrazioni di Dante 2021. Dopo la Divina Commedia "da Guinness" disegnata a matita su un enorme foglio di 97 metri in Finlandia, ora l'opera letteraria che ha reso celebre il "Sommo Poeta" nel mondo finisce dipinta sui violini.

E' il progetto di Leonardo Frigo, artista veneto residente da anni a Londra, che è riuscito a unire musica, letteratura, design e artigianato in un unico pezzo d'arte. "Il mio sogno è sempre stato quello di dipingere sulla carta - spiega Leonardo - Poi, a 16 anni, ho deciso di mettere insieme le mie due più grandi passioni, la musica e l'arte. Quando sono nel mio studio e dipingo, infatti, mi piace ascoltare musica. La mia preferita, oltre a quella classica, è quella tradizionale. Così ho iniziato a dipingere su violini e violoncelli. I miei strumenti sono sempre ispirati da una storia: inizio dal leggere qualcosa, poi trasferisco le illustrazioni sul violino e comincio a dipingere con l'inchiostro. Uso diversi tipi di punte per fare linee più sottili o più spesse. Quando il violino è terminato, applico una vernice trasparente e quando è asciutto monto le corde. Per fare un violino impiego dalle 150 alle 200 ore".

Così quattro anni fa l'artista, ispirato dal suo amore per il capolavoro di Dante Alighieri e in particolare dall'Inferno dantesco, ha deciso di iniziare a realizzare un'opera artistica colossale: "Sto dipingendo 33 violini (più un violoncello), su cui ho realizzato le illustrazioni emblematiche ispirate alla prima "cantica" della Divina Commedia, l'Inferno. Ogni strumento musicale è dedicato a un canto specifico. I violini mettono in mostra simboli, scene e personaggi chiave tratti dalle immagini dell'Inferno, e mi piace pensare che la mia arte possa esere letta come un libro. Il mio lavoro nasce da una profonda ricerca che ha radici nella mia passione per la lettura, per l'arte e, in particolare, per il capolavoro di Dante. L'Inferno di Dante mi ha sempre ispirato fin da quando ero bambino, mi ha insegnato a immaginare e sognare".

Dopo aver preso appunti e annotazioni su ogni canto, Leonardo ha iniziato a cercare simboli, nomi e illustrazioni che, messi insieme, raccontano la storia scritta da Dante. "Quando il disegno finale è chiaro nella mia mente, sono pronto a dipingerlo a mano con inchiostro nero su tutta la superficie del violino - spiega l'artista - Lo strumento viene quindi verniciato e installato sulla sua base. Ma non finisce qui: ogni violino è accompagnato da un testo descrittivo, sia in italiano che in inglese, che evidenzia e analizza tutti i suoi dettagli. Il mio obiettivo ora è condividere il mio progetto con tante persone: in molti hanno iniziato a dipingere sui violini, mi mandano le foto e mi chiedono consigli vedendo il mio lavoro sui social".

Il progetto di Leonardo, che su Instagram conta oltre 100mila followers, è stato presentato in anteprima a Londra al museo Royal Institution of Great Britain, ad Harrods e all'evento "Bond Street Awards" di Piccadilly. L'opera artistica è stata realizzata per celebrare il 700esimo anniversario della morte di Dante, che cadrà nel 2021. L'intera collezione non è un semplice risultato di un'opera creativa, ma nasce dal desiderio di Leonardo di condividere, promuovere e diffondere la cultura italiana in tutto il mondo il mondo e in modo diverso. "Parliamo spesso di "innovazione" in riferimento a mezzi e tecnologie d'avanguardia con cui i contenuti sono offerti al pubblico - conclude l'artista - ma l'innovazione deve anche essere ricercata nella capacità di creare nuove esperienze in grado di coinvolgere e presentare qualcosa attraverso un diverso punto di vista. L'idea ora è quella di realizzare una mostra itinerante a partire dall'Italia per poi condividere la nostra cultura anche all'estero. In questi mesi sto organizzando e raccogliendo proposte per esibire il progetto, e Ravenna sarebbe perfetta".

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