Conselice, il sindaco e l'Anpi per la libera stampa in Turchia

E' quanto affermano Paola Pula, sindaco di Conselice, e Paola Roccati, presidente Anpi Conselice.

"Osserviamo sgomenti e preoccupati la Turchia dove le idee sono sempre più sottoposte a ferrea censura. Donne e uomini che, con appena la colpa di manifestare opinioni contrarie al Governo, vengono privati del lavoro e della libertà fino alla carcerazione". E' quanto affermano Paola Pula, sindaco di Conselice, e Paola Roccati, presidente Anpi Conselice.

"Lo facciamo quali eredi diretti della Resistenza, che in Italia fu lotta armata e progetto democratico. Favorito, quest’ultimo, e sostenuto dalla conoscenza delle cose e dal confronto tra le parti - prosegue Pula e Roccati -. Oggi giornalisti e pubblicisti, mentre celebrano annualmente i martiri della “Pedalina di Conselice” quali martiri della libertà di stampa, ricordano che quei partigiani e patrioti combatterono per dare idee ad una democrazia in costruzione, libera e popolare".

"Dai giornalisti e pubblicisti che in Turchia sono incarcerati raccogliamo la loro denuncia e invocazione a far conoscere la realtà quale forma di aiuto al loro Paese - concludono il sindaco e il presidente dell'Anpi -. Lo facciamo convinti che prima di ogni Governo vi siano i principi soggettivi di libertà e tra questi i primi stanno nella libertà delle idee e di poterle esprime".

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