sabato, 25 maggio

Lido di Dante, la giornata di lutto civico: "La pineta rinascerà"

A trenta giorni dal rogo che ha devastato la pineta "Ramazzotti", al centro "La Bevanella" si è tenuta la celebrazione ufficiale della giornata voluta dal sindaco Matteucci per far scattare la rinascita del sito naturalistico

Redazione19 agosto 2012
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A trenta giorni dall'incendio che ha ucciso migliaia di vite vegetali e animali con il rogo della pineta di Lido di Dante, si è svolta domencia mattina al centro “La Bevanella” la cerimonia ufficiale per la giornata di lutto civico indetta dal sindaco Fabrizio Matteucci.



“Con questa giornata di lutto civico, esperienza inedita per Ravenna e per l’Italia – ha spiegato Matteucci -, la comunità ravennate prende un impegno solenne per la rinascita della pineta. Con questa giornata infliggiamo alle mani assassine di vite vegetali e animali, di ambiente e di civiltà, la pena della serendipità. Chi ha appiccato il fuoco ha incontrato in modo imprevedibile e inaspettato l'amore, il legame viscerale di Ravenna con la sua pineta. Con passione la faremo rinascere. Abbiamo paura, molta paura di perdere quello che abbiamo costruito tutti insieme”.

“E' lo spirito di questo tempo cosi difficile, così inquieto – ammette Matteucci -. Dobbiamo andare incontro alla ricerca di soluzioni inedite, creative sconosciute. Quelle soluzioni ci porteranno verso orizzonti che ancora non conosciamo. Questo cammino sarà più forte e sicuro perché Ravenna ha un forte “porto” alle spalle. I mosaici, Dante, le pinete e le valli, il nostro essere comunità sono la nostra storia e la nostra identità. Sono i quattro punti cardinali della bussola che orienterà il nostro cammino. Ci vorrà la risorsa della ragione per la rinascita della pineta. Oggi è il giorno della passione”.

“La nostra passione per Ravenna, la nostra passione per le sue bellezze ambientali – ha detto con enfasi il sindaco -, monumentali e artistiche. Rinascerà la nostra pineta. Ne vedremo i primi segni nel 2019, quando Ravenna potrà essere Capitale Europea della Cultura”.

Nel suo intervento il sindaco ha citato le parole di Santi Muratori del 1932: "E dal Savio fino al Lamone la pineta incorona nobilmente la città regale. L'agricoltura, è vero, l'incalza; e gli uomini non furono sempre, né sono più, verso di lei benigni e clementi. Ma la pineta non muore. Se la vecchia classica foresta è schiomata per noi che la vedemmo ombrosa d'alberi giganteschi e secolari e densa d'arbusti e di piante d'ogni seme, essa resiste tuttavia, più forte d'ogni contrarietà, mentre nuove pinete s'aggiungono rigermogliando in promettente vitalità sui relitti marini riscattati dalla fedele perseveranza di Luigi Rava. Quando, nell'ora del tramonto, si ritorna dal mare per il canale navigabile verso Ravenna, davanti ai nostri occhi si apre uno spettacolo grandioso. Il canale è lungo undici chilometri. Vi sboccano le piallasse e quelle larghe vene senza rive, d'un turchino intensissimo, che alimentano il porto. A sinistra gli stazzi, vecchi pini sparsi, rinfiancati da tutta una nuova genitura fiorente; dall'altra parte la massa della pineta di San Vitale, coi tronchi purpurei incendiati dal sole; laggiù in fondo oltre la darsena, Ravenna che innalza le sue torri campanarie da cui giunge la voce della preghiera. Il paesaggio sembra la fine d'un mondo, ed è invece una rinascita. Così la città stessa è piena di fati e piena d'aspettazione".
 

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Fabrizio Matteucci
Pineta lido di dante

1 Commenti

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  • Avatar di Frank

    Frank Gia bella citazione!!!
    peccato che nel frattempo si sia cementificata la riviera e il cemento dei bagni abbia ucciso le dune e la spiaggia
    tutto questo mi ricorda il pianto del coccodrillo!!!!!!!!

    il 20 agosto del 2012