Maltrattamenti al nido tra insulti e strattoni: la coordinatrice finisce dietro le sbarre

Secondo le indagini i maltrattamenti, andati avanti dal settembre 2006 fino al dicembre 2010, avevano visto tra le altre cose bimbi costretti a ingurgitare il cibo vomitato, tirati per i capelli e lasciati nudi sul pavimento

Una delle maestre dell'asilo nido 'Mazzanti di Conselice', che nel 2014 finì sotto i riflettori per l'indagine sui maltrattamenti che subirono una quarantina di bambini tra gli 11 e i 36 mesi, dopo la condanna con pena definitiva qualche giorno fa è stata trasferita al carcere femminile. La 54enne di Lavezzola, coordinatrice dell'asilo, ha infatti ricevuto la condanna a tre anni da parte della Corte di Cassazione, come riportano i quotidiani locali in edicola giovedì. Pena che, essendo superiore ai due anni, non può essere sospesa: 'beneficio' di cui, invece, potranno godere le altre tre itnsegnanti, che hanno rimediato condanne inferiori ai due anni e quindi hanno potuto beneficiare della sospensione condizionale.

Secondo le indagini dei Carabinieri i maltrattamenti, andati avanti dal settembre 2006 fino al dicembre 2010, avevano visto tra le altre cose bimbi rinchiusi per punizione in sgabuzzini bui, costretti a ingurgitare il cibo vomitato, strattonati, tirati per i capelli, insultati soprattutto su base etnica e lasciati sporchi apposta o lasciati nudi sul pavimento.

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