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Mareggiata a Lido di Dante, "servono interventi urgenti"

La mareggiata ha colpito pesantemente anche Lido di Dante. Gli stabilimenti balneari non protetti dalle dune di sabbia, il bagno Smeraldo e il bagno Classe, sono stati letteralmente invasi dall'acqua

Redazione 1 novembre 2012

La forte mareggiata che nella notte di mercoledì ha colpito il litorale ravennate si è fatta sentire duramente anche a Lido di Dante. Le lastre in cemento armato recentemente poste a protezione del lungomare sono state divelte e l’acqua è entrata in Viale Matelda. Gli stabilimenti balneari non protetti dalle dune di sabbia, il bagno Smeraldo e il bagno Classe, sono stati letteralmente invasi dall’acqua.

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Nella zona a nord della località oltre all’inondamento della vallata retrostante che arriva fino alla foce dei Fiumi Uniti, le onde hanno provocato il crollo di alcuni capanni fra i quali quello storico situato all’imbocco della foce e del quale oggi restano in piedi solo alcuni pali di sostegno. L’argine destro dei Fiumi Uniti, posto a protezione del paese, è stato eroso in più punti.

Nella zona a sud di Lido di Dante sono franate le dune e gli argini laterali del Camping Ramazzotti, con la conseguente inondazione della pineta Ramazzotti che in alcuni tratti si è trasformata in una sorta di valle d’acqua salmastra. Il Comitato Cittadino di Lido di Dante sottolinea come la località marittima "necessita di urgenti interventi di protezione a partire da quello già in programma dal 2010 nell’area fronti stante la località ma non ancora eseguito e, come recentemente riferitoci dall’Amministrazione Comunale, di possibile realizzazione solamente nella seconda metà del 2013, mentre per la fattibilità di un progetto di difesa più ampio per le zone a Sud e a Nord di Lido di Dante se ne parlerà solo nel 2015.

"I lavori di difesa della località non possono però aspettare ancora, devono essere effettuati nell’immediato, così come al più presto devono essere programmati interventi di difesa provvisoria a sud e a nord per ripristinare le barriere naturali all’ingressione marina perché, così come si presenta ora la situazione, se non si farà nulla di concreto già con la prossima mareggiata il mare entrerà sicuramente dentro il paese - sottolinea il Comitato -. I cittadini di Lido di Dante non sono più disposti a sopportare le lungaggini della burocrazia o altre scuse".

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