Minacce agli ispettori anti-bracconaggio, la solidarietà di Pd e Cgil: "Gesto inaccettabile"

Dopo la comparsa di alcune scritte vandaliche che minacciano due ispettori impegnati nel contrasto al bracconaggio ittico, anche Pd e Cgil esprimono la loro solidarietà nei confronti degli ispettori

Dopo la comparsa di alcune scritte vandaliche nel ravennate che minacciano due ispettori della Polizia provinciale impegnati nel contrasto al bracconaggio ittico e dopo la risposta della Lega Nord, anche Pd e Cgil esprimono la loro solidarietà nei confronti degli ispettori.

"Voglio esprimere , a nome di tutto il Partito democratico di Ravenna, la massima solidarietà al Corpo di Polizia Provinciale per le intimidazioni ricevute - commenta Eleonora Proni, segretaria provinciale Pd Ravenna - Minacce di questo genere sono gravissime e devono essere affrontate con fermezza. Auspico che si possa fare al più presto luce sull’accaduto e i responsabili vengano individuati immediatamente“.

"La Cgil esprime la più completa solidarietà alla Polizia provinciale e particolare vicinanza all'ispettore oggetto delle minacce di cui, ci si augura, venga presto identificato l'autore. L'ispettore oggetto delle minacce è tra i più impegnati nella repressione del bracconaggio e della pesca di frodo, attività che porta la Polizia provinciale ad effettuare la maggior parte dei controlli in materia. Abbiamo fatto delle stime per cui la pesca illegale in acque dolci, e quindi condotta nei fiumi dai gruppi di pescatori abusivi, può fruttare fino a 1.000 euro al giorno per gruppo. La pesca di frodo condotta nelle valli ravennati da pescatori abusivi o che utilizzano attrezzi distruttivi, purtroppo, si sta diffondendo sempre di più e si stima che frutti importi oltre al milione di euro. Scritte simili sono apparse anche in provincia di Ferrara nei giorni scorsi e, in quel caso la persona minacciata è un agente della Polizia provinciale di Ferrara, collega dell'agente rimasto gravemente ferito l'otto aprile quando una guardia volontaria è stata assassinata nel corso di quello che era un normale controllo antibracconaggio. Intimidazioni di questo genere non possono trovare alcuna giustificazione e devono essere affrontate senza alcuna sottovalutazione. La Polizia provinciale è impegnata quotidianamente nel controllo del territorio in particolar modo, vista la profonda conoscenza delle zone naturali, dei boschi e dei fiumi che gli operatori possiedono, svolgendo con impegno, tra le altre attività, anche quella della repressione del bracconaggio e della pesca e caccia di frodo, e che porta ad operare in zone dove difficilmente altri organi di polizia effettuano controlli, senza ricevere le stesse tutele e diritti degli altri corpi di polizia. La cultura di legalità che vive nella nostra città non può accettare azioni e gesti che, se non contrastate, minacciano le istituzioni democratiche e chi le rappresenta".
 

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