La crisi continua ad uccidere: si toglie la vita nella sua storica azienda

Uno scenario economicamente drammatico, che ha spinto Gabriele Gaudenzi, imprenditore 50enne sposato e con due figli, a togliersi la vita

Prima il calo del fatturato della sua storia azienda a causa della crisi. Poi ha dovuto fare i conti con una richiesta di 50mila euro da parte di Equitalia. Uno scenario economicamente drammatico, che ha spinto Gabriele Gaudenzi, imprenditore 50enne sposato e con due figli, a togliersi la vita. Il dramma si è consumato domenica mattina all'interno del magazzino della sua ditta, ad Alfonsine. La famiglia lo cercava da sabato sera, quando Gaudenzi si era allontanato da casa.

Domenica mattina, come riporta il "Corriere Romagna", la moglie ha deciso di recarsi in azienda - specializzata nella fornitura di materiale ed accessori per imballaggi in legno - facendo la tragica scoperta. Inutile l'intervento del personale sanitario del "118", che non ha potuto fare altro che constatare il decesso del cinquantenne.

Sconcerto domenica mattina in paese, dove Gaudenzi era conosciuto. Nonostante le difficoltà economiche il cinquantenne non aveva mai pensato a licenziarie i suoi sei dipendenti. La vittima non ha lasciato alcun messaggio d'addio ai familiari.

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