Oliviero Toscani: maestro dell'anticonformismo, fotografo della realtà

Apre al Museo d'arte di Ravenna la mostra che traccia la carriera fotografica di Oliviero Toscani, tra moda, reportage e shock culturali

Figlio d'arte, fotografo di moda, dissacratore, personaggio mediatico: sono tante le etichette che si possono attribuire a Oliviero Toscani, un'artista italiano che ha saputo leggere il mondo e la sua cultura dal secondo dopoguerra a oggi. Inaugura sabato 13 aprile la grande mostra che ne celebra la lunga carriera: Più di 50 anni di magnifici fallimenti, è il titolo dell'esposzione che viene ospitata nelle sale del Mar - Museo d'arte della città di Ravenna fino al 30 giugno.

Oliviero Toscani: un maestro della fotografia

Non tutti lo sanno ma Oliviero Toscani è figlio d'arte, suo padre fu infatti fotoreporter del Corriere della Sera, una passione che si è tramandata e portato Toscani junior nel mondo delle pellicole e degli obiettivi. Prima di diventare il noto "fotografo dello shock", Oliviero Toscani era già negli anni '60 un professionista affermato del mondo della moda. Davanti allo sguardo della sua fotocamera sono passate modelle e rockstar: da Monica Bellucci a Mick Jagger, da Patti Smith a Naomi Campbell. "Toscani è un personaggio in prima linea sulla scena italiana - spiega il curatore della mostra Nicolas Ballario - ma spesso ci dimentichiamo del suo ruolo di fotografo".

E dire che con i suoi scatti Oliviero Toscani ha raccontato il mondo e le sue controversie. "Toscani è un maestro della fotografia - afferma il direttore del Mar Maurizio Tarantino - ci insegna che il mercato può essere storia, che la pubblicità può parlare e mettere in comunicazione gli umani".

Cresciuto nel mondo della moda Oliviero Toscani a finito anche per scontrarsi con esso con la celebre foto "No Anorexia". C'è provocazione e voglia di interrogarsi nei suoi scatti.

Il percorso espositivo

Sono circa 150 le foto di Toscani esposte nelle sale del Mar. "Una mostra pensata come un'installazione", confessa il curatore Ballario. La mostra espone una piccola selezione della sterminata carriera dell'artista, riassumendo alcuni dei suoi tratti più caratteristici. 
Si possono ammirare i Jesus jeans, il Bacio tra prete e suora, No Anorexia, la serie Razza umana, il ritratto di Mick Jagger, Angelo e Diavolo. L'esposizione gravita accoglie il pubblico con i grandi ritratti di Razza Umana che danno subito l'impressione di entrare ed essere osservati. Spazio poi al Focus su New York che firma un'istantanea della cultura underground statunitense negli anni '70, mentre nell'ultima sala un corpo di 100 piccole fotografia narrano, senza ordine preciso, la lunga carriera di Toscani.

A completare la mostra ci sono tre video: il documentario No-Anorexia girato in occasione della campagna pubblicitaria nel 2008, Wart una sequenza di immagini che collega arte e guerra, e uno speciale di SkyArte realizzato sulla figura di Oliviero Toscani.

La fotografia fa cultura

Il Museo d'arte di Ravenna continua dunque con il suo percorso culturale legato alla fotografia: nel 2018 sono stati protagonisti gli scatti di Alex Majoli, nel 2020 toccherà a Paolo Roversi, mentre il 2019 abbraccia la fotografia da tre differenti punti di vista. Insieme a Oliviero Toscani, la primavera del Mar ospita infatti anche la mostra dedicata ad Arrigo Dolcini (un fondo inedito della Classense) e Looking on; tre mostre in contemporanea da aprile a giugno.

"Stiamo provando a considerare la fotografia in tutte le sue declinazioni -, racconta Maurizio Tarantino - "dal reportage alla moda, la fotografia da spiaggia e la fotografia artistica giovanile".

"Nel percorso del Mar sulla fotografia d'autore non poteva mancare la presenza di un artista come Oliviero Toscani, uno straordinario testimone del proprio tempo", sottolinea l'assessora alla Cultura Elsa Signorino. Un grande fotografo che giunge al Mar anche per la profonda suggestione culturale di cui sono impregnati i suoi lavori.

"Un museo è il luogo di una molteplicità di eventi in grado di valorizzare il proprio patrimonio -, aggiunge l'assessora Signora che poi precisa che il Mar - è il cuore di una serie di eventi espositivi che interessano tutta la città in molti suoi luoghi".

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