Trovare la quadratura del cerchio per mantenere sul territorio ravennate il turismo dei naturisti è possibile. Lo sostiene Pietro Vandini del Movimento 5 Stelle di Ravenna. Dalla recente commissione Ambiente in Comune, con l'audizione di esponenti del Corpo Forestale dello Stato emergerebbe infatti che “esiste un tratto di spiaggia dove la fruizione balneare è possibile”, dice Vandini.
Per questo si chiede una “fruizione degli spazi ritenuti accessibili dalla Forestale attraverso una concessione che lasci comunque la spiaggia libera da strutture di qualsiasi tipo, con nessun prezzo di ingresso e con un controllo dei flussi e del rispetto delle regole; il tutto regolamentato anche da un’ordinanza del Sindaco”.
In seconda istanza, invece, è possibile “individuare un’altra zona nella quale i limiti spaziali non devono sottostare a quelli imposti per la protezione di una riserva naturale e produrre un’ordinanza con la quale si destina tale spazio anche al turismo naturista”, ma questo poterebbe questo turismo fuori da Lido di Dante: “.Rimanere sul “filo del rasoio” all’interno di una riserva naturale può essere una soluzione che permette di mantenere a Lido di Dante l’indotto che si è creato all’interno di un ambiente frequentato da anni; questo però senza dimenticare i paletti descritti. Oppure, si può puntare a valorizzare il turismo naturista senza alcun divieto naturalistico in un ambiente privo di tali vincoli. Entrambe le opzioni devono essere affrontate da chi è direttamente chiamato in causa (Lido di Dante e naturisti in primis) con la volontà di confrontarsi senza prendere posizioni predefinite, viceversa, ci sarà qualcuno che deciderà per tutti lasciando sicuramente più malumori di quelli che lascerebbe una soluzione condivisa”.
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Buonsenso sarebbe che “chi ha le competenze e il dovere di controllare e proteggere quei luoghi, se dice che in certe zone ci può essere la possibilità di fruizione turistica, questo parere vada ascoltato e in base a ciò si inizino dei ragionamenti”. Il problema da risolvere, sono l’eccessivo arrivo di turisti. Se lo spazio a disposizione è ben definito significa che un continuo aumento di persone porta ad un sovraffollamento di quegli spazi e il rischio di oltrepassare i limiti diventa molto alto. “La proposta di dare in concessione quel tratto di spiaggia, in modo da avere i servizi messi a disposizione dal campeggio e una torretta di salvataggio potrebbe essere un’idea, a patto che la spiaggia rimanga libera da strutture di qualsiasi tipo e non si metta alcun prezzo per l’ingresso. Eventualmente il controllo dei limiti spaziali da non superare e delle persone che considerano quel posto come una zona franca dove esibirsi potrebbe essere proprio a carico anche di chi prende in concessione quel tratto di spiaggia”, conclude Vandini, capogruppo del Movimento 5 Stelle.









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1 Commenti
FeedFidenzio Sono dell'opinione che, per i naturisti, vere alternative nel comune di Ravenna a Lido di Dante non esistono e non bastano i ridicoli 250 metri proposti da più parti. Considerato l'alto numero di naturisti che frequentano la località e quelli potenzialmente prevedibili che si possono aggiungere nei prossimi anni, tutto l'arenile di Lido di Dante dalla foce dei Fiumi Uniti sino al tratto di spiaggiaa a sud oggi frequentato dai naturisti (compresa l'area di circa 350metri occupata dai 4 stabilimenti balneari) dovrebbe essere, non riservata ai naturisti ma, come tantissime all'estero (Spagna innanzitutto), clothing optional (abbigliamento facoltativo) dove sia ufficiale che tutti possono accedervi senza alcun obbligo: nudi o vestititi..
Un piccolo lido appartato in cui la minoranza naturista possa avere la sua libertà di esistere su un totale di circa 2Km lasciando oltre 8000Km di spiagge italiane ai pochi tessili che si turbano nel vedere persone nude.
Non c'è un vero motivo razionale per dire di no alla mia proposta che potrebbe favorire lo sviluppo turistico della località per il fatto che la stagione dei natusti inizia a fine marzo e termina a metà ottobre ed in questo momento di crisi economica ed occupazionale ..
Fidenzio Laghi ex presidente ANER