Neve, emergenza continua: sabato 'in bianco' in Romagna

Lavori, riunioni e disagi senza sosta nel lungo week-end romagnolo flagellato dalla neve, dal freddo e dal maltempo. Centinaia di persone isolate in Valmarecchia e nelle altre vallate, in soccorso arriverà l'Esercito. Caos a Forlì

di Redazione 04/02/2012
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    Sabato di grande concitazione in Romagna. Il maltempo ha continuato a sferzare i territori romagnoli, bersagliati da una neve incessante e un freddo siberiano (come documentano le tantissime foto arrivate dai lettori). Le situazioni più critiche sembrano essere quelle di Forlì e delle vallate del Riminese, in particolare la Valmarecchia, dove ci sono centinaia di persone isolate. Anche RomagnaOggi.it ha dato il massimo, con uno spiegamento di forze e di lavoro adeguato alla straordinarietà della situazione.

    Le previsioni non promettono nulla di buono, e anche per questo ovunque è stata disposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado anche per la giornata di lunedì. Nel frattempo sabato pomeriggio un maxi-vertice si è svolto a Forlì, alla presenza del presidente della Regione, Vasco Errani, del capo regionale della Protezione civile, Demetrio Egidi, e di tutti i sindaci e presidenti di Provincia dei capoluoghi romagnoli.

    Un summit al termine del quale la Regione ha decretato lo stato d'emergenza, formalizzato un accordo che prevede l'utilizzo dell'Esercito e più risorse e mezzi; il tutto, però, non sarà a beneficio delle città bensì dei comuni più piccoli e che più stanno pagando il prezzo di questa emergenza.

    A Cesena (dove il grosso dell'attenzione è focalizzato sulle prime colline e sulle condizioni dell'E45, aperta gradualmente al traffico delle sole auto) in mattinata è arrivato l'Esercito (video), con una parata che ricordava quella dei contingenti che entrano nelle città in tempo di guerra. Del resto il clima che si respira in giro è simile: poche auto nelle strade secondarie, gente che gira prevalentemente a piedi, deserto al calar della sera come se ci fosse il coprifuoco, difficoltà negli approvigionamenti alimentari. E un clima di caos e tensione che spesso si taglia a fettine.

    Soprattutto a Forlì, la città che sta accusando i disagi maggiori e dove è sceso ormai quasi un metro di neve (interessante la testimonianza degli spazzaneve). Nella serata, infatti, i fiocchi bianchi hanno cominciato a scendere con intensità e densità preoccupanti, vanificando parte del lavoro fatto durante il giorno dai tanti volontari reclutati dal Comune e dalle organizzazioni della società civile.

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    Più tranquilla la situazione a Ravenna, dove non si segnalano particolari disagi al traffico veicolare e dove è scesa anche meno neve. Anche qui, però, non sono mancati disagi e pericoli. Le prossime ore saranno decisive, sia del punto di vista meteorologiche che da quello dei soccorsi. Quel che è certo, è che questo inizio di febbraio entrerà nella storia della Romagna, mai così imbiancata e mai così in ginocchio.

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    Avatar anonimo di marco

    R: Neve, emergenza continua: sabato 'in bianco' in Romagna

    marco:

    io credo che non sia possibile vedere delle strade in questo stato.......sono state pulite le vie principali....ma come si fanno a raggiungere se il resto è indecente. Sono 5 giorni......e stamattina la via monda era indecente, per non parlare di tutte le altre strade di forlì----------ridicoli.........cè una lastra di ghiaccio di 15 cm......20 mt di trada pulita e 3 km no............ridicoli......ridicoli ridicoli........

    lunedì, 6 febbraio segnala