Nuova vita ai mosaici di Piazza Anita Garibaldi

Lo scavo ha riportato alla luce resti murari di un edificio tardo antico e lacerti di pavimenti musivi pertinenti ad una domus di I-II secolo d.c.

Nell’agosto dello scorso anno, durante i lavori di scavo per la realizzazione della seconda Isola Ecologica Interrata (IEI) in piazza Anita Garibaldi a Ravenna, emersero porzioni di mosaico che hanno riscritto la storia della città. Venerdì mattina, la sala del Consiglio Comunale di Ravenna è stata la cornice di un evento importante per la storia e il turismo della città: la firma dell’accordo tra i soggetti coinvolti che si occuperanno del restauro, dell’esposizione e della valorizzazione dei mosaici rinvenuti. Il documento è stato siglato alla presenza di: Filippo Maria Gambari, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna; Fabrizio Matteucci, Sindaco del Comune di Ravenna; Tomaso Tommasi di Vignano Presidente di Hera S.p.A. ed Elsa Signorino, Presidente Fondazione RavennAntica.

Il rinvenimento dei mosaici
Lo scavo ha riportato alla luce resti murari di un edificio tardo antico e lacerti di pavimenti musivi pertinenti ad una domus di I-II secolo d.c.. I settori di cinque ambienti della domus, pavimentati a mosaico bianco e nero, si aprivano probabilmente intorno ad un’area cortilizia. I mosaici presentano diverse tipologie decorative e fanno riferimento a schemi diffusi in Italia settentrionale, che trovano confronto sia con pavimentazioni scoperte in passato a Ravenna e nella vicina villa romana di Russi.

Il settore in cui é stato effettuato lo scavo ha restituito anche elementi strutturali relativi alla tarda Antichità, da cui risulta che l’area continuò ad essere frequentata anche quando l’abitazione era già in stato di abbandono. I dati emersi dalle indagini archeologiche permettono di aggiungere nuove informazioni alle conoscenze storiche sulla città e di avere una nuova percezione dell’aspetto urbano antico di Ravenna. Dietro precise indicazioni della Soprintendenza per i Beni Archeologici, Hera ha provveduto allo strappo dei mosaici che sono stati ricoverati presso i laboratori di restauro del Museo di Classe.

Restauro, esposizione e valorizzazione dei mosaici
I mosaici e la struttura muraria saranno restaurati ed esposti entro la fine del 2013, a cura della Fondazione RavennAntica, nel complesso di San Nicolò presso l’esposizione permanente TAMO di Ravenna. Il Gruppo Hera che ha sostenuto integralmente le spese dello scavo archeologico, del distacco dei mosaici e delle murature e del loro trasporto ai laboratori di restauro, sosterrà un investimento di 93.000 per le spese di restauro e di allocazione dei reperti. L’investimento si tradurrà in un contributo di 23.250 euro l’anno, corrisposto a RavennAntica per 4 anni (a partire dal 2012). La Fondazione RavennAntica sosterrà l’impegno progettuale, economico ed organizzativo per la musealizzazione e valorizzazione dei mosaici e dei reperti. La Soprintendenza attuerà la sorveglianza sui beni prevista dalla legge e assicurerà la propria consulenza tecnica.

Una pubblicazione per raccontare la storia dei reperti
In previsione della musealizzazione dei reperti il Gruppo Hera, con il proprio contributo, sosterrà la redazione e la stampa di una pubblicazione, a cura della Soprintendenza, nella quale saranno illustrate le fasi di ritrovamento, restauro e conservazione dei mosaici, nonché la loro collocazione storica e temporale.

Andamento dell’Isola Ecologica Interrata di Piazza Anita Garibaldi
Inaugurata lo scorso marzo, realizzata dopo quella di Piazza Andrea Costa, è finalizzata al potenziamento dei sistemi di raccolta attivi nel territorio comunale, per consentire una migliore organizzazione degli spazi urbani attraverso la riduzione del numero dei contenitori e del passaggio dei mezzi di raccolta. L’Isola a disposizione 24 ore su 24 delle 640 utenze stimate nel raggio di 160 metri, ha registrato nei primi due mesi di esercizio un ottimo andamento. La raccolta differenziata si attesta a 69,8% (a fronte di 2.943 accessi). Molto buoni anche i risultati dell’isola di Piazza Costa che nei primi 5 mesi dell’anno, ha fatto registrare il 72,6% (a fronte di 6.153 accessi).

Per il Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, Filippo Maria Gambari, “le indagini archeologiche hanno permesso di accrescere le informazioni su questo importante settore del tessuto cittadino di Ravenna, in epoca romana e nella tarda Antichità.” “Sono molto lieto che Hera abbia potuto fornire un contributo significativo al recupero e alla valorizzazione di reperti così importanti per la storia di Ravenna – commenta Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Hera S.p.A. – Essere un’azienda di servizio pubblico radicata nel territorio trova concretezza anche in interventi di questo tipo, che testimoniano la volontà di migliorare la qualità della vita delle comunità non solo attraverso la gestione di servizi, ma anche grazie alla valorizzazione del patrimonio e dell’offerta culturale”.

“La Fondazione RavennAntica – dichiara Elsa Signorino Presidente RavennAntica – ha maturato in questi anni, in Italia e all’estero, importanti e, per molti versi uniche, esperienze di restauro, musealizzazione e restituzione alla fruizione pubblica di beni archeologici altrimenti indisponibili e/o in stato di abbandono. Siamo, dunque, particolarmente lieti di mettere a disposizione questa nostra esperienza per il rinvenimento di Piazza Garibaldi, al fine di garantirne in tempi rapidi e certi la fruizione più ampia in un contesto museale prestigioso”.

“Grazie ai lavori per l’isola interrata in piazza Anita Garibaldi – sottolinea il Sindaco Fabrizio Matteucci – abbiamo trovato degli splendidi reperti che con ogni probabilità non sarebbero mai venuti alla luce. L’esposizione, dopo il restauro, dei mosaici nella mostra permanente TAMO nel complesso di San Nicolò, li renderà fruibili ai cittadini e ai turisti impreziosendo l’offerta culturale e artistica della nostra città”.

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