Giornata storica per la città: ecco il bando per l'hub portuale. "Migliaia di nuovi posti di lavoro"

E' stato pubblicato il bando di gara del progetto Hub Portuale Ravenna per l'escavo dei fondali e la realizzazione delle banchine e delle nuove piattaforme logistiche

Foto Massimo Argnani

Il 22 novembre 2019 verrà ricordato come una giornata storica per la città di Ravenna. E' stato infatti pubblicato il bando di gara del progetto Hub Portuale Ravenna per l'escavo dei fondali a una profondità di 12,5 metri e la realizzazione delle banchine e delle nuove piattaforme logistiche. Un bando colossale da 250 milioni per un progetto di cui a Ravenna si parla da tanti anni.

"Oggi è una bella giornata per il porto, per Ravenna e per l'Emilia-Romagna - esordisce il Presidente dell'Autorità di sistema portuale Daniele Rossi - Dopo anni nei quali se ne è parlato e si è costruita una visione strategica per lo sviluppo del porto, siamo arrivati finalmente sulla griglia di partenza del progetto che trasformerà tutto questo in realtà. Con la pubblicazione del bando di gara per l'hub portuale, avvenuta giovedì, raggiungiamo un traguardo storico, del quale tutta la comunita portuale deve essere fiera. Sono sempre stato fiducioso, ci abbiamo messo impegno e determinazione, non ci siamo lasciati scoraggiare da anni complicati e da critiche sterili, ma abbiamo preferito concentrarci sul nostro progetto, certi di non essere mai soli. Siamo consapevoli di dover correre ancora per recuperare quanto piu tempo possibile per l’approfondimento dei fondali, l’adeguamento delle banchine, la costruzione del nuovo terminal container, la preparazione di quasi duecento ettari di nuove aree destinate alla logistica, la realizzazione dei nuovi scali ferroviari e dei nuovi raccordi  autostradali. Ci aspettano anni complicati e durante i lavori non potremo compromettere i traffici, e riddurremo l'impatto dell'operazione sulle attività dello scalo per salvaguardare gli sbarchi. Questo bando consente di individuare il miglior contrattista possibile, solido, competente, desideroso di scrivere il proprio nome nella storia del porto di Ravenna: per questo abbiamo posto requisiti altamente selettivi, è un bando equilibrato che tutela tutti gli interessi in gioco. La parte difficile comincia ora, non possiamo sbagliare nulla: ci attendono nuove impegnative sfide. Oggi inizia una svolta epocale per Ravenna e per la Regione".

"Questa è una mattinata che attendavamo da tempo - aggiunge soddisfatto il sindaco Michele de Pascale - Attorno allo sviluppo del porto di Ravenna passa una parte importante dello sviluppo del nostro paese, non solo della regione, ma di tutta Italia e anche di una parte significativa d'Europa. Il porto ora ha due nuove grandi ambizioni: diventare uno dei punti di riferimento per il mercato dei container del paese e aumentare le esportazioni verso l'oriente. In tutti questi mesi abbiamo avuto paura per l'inferno che abbiamo attraversato nei "gironi" della burocrazia. Ora dobbiamo avere la capacità, tutti insieme, di gestire questa fase di cantiere difficilissima che partirà presto. Non sarà una passeggiata, saranno anni meravigliosamente difficili che ci condurranno alla nuova vita del porto di Ravenna. La coesione tra le istituzioni è il bene più prezioso che abbiamo, tutti insieme dobbiamo provare a superare qualsiasi elemento di contrasto e affrontare questa sfida in maniera coesa". Il primo cittadino, poi, sbatte i pugni sul tavolo: "La realizzazione dell'hub è una conditio sine qua non per noi, ma non è l'unica: abbiamo bisogno che Anas e Rfi cambiano completamente il passo sul nostro territorio. Non è possibile aspettare anni e anni per accedere a risorse già messe a disposizione. Servono dotazioni infrastrutturali coerenti, abbiamo bisogno che ognuno faccia la propria parte".

"E' una giornata straordinaria e di grande orgoglio per ravenna e per l'Emilia Romagna - spiega il presidente della Regione Stefano Bonaccini - Quando venni eletto 5 anni c'erano 4-5 opere che si discutevano da decenni: noi dicemmo che saremmo stati la legislatura che le avrebbe sbloccate, ed è andata esattamente così. In Regione abbiamo infrastrutture est-ovest eccellenti, mentre quelle nord-sud sono medievali, ed è lì che investiremo. Certo, però devono ripartire gli investimenti, se non succede non può ripartire il paese. Questo è un bando che segnerà la svolta per il porto dell'Emilia Romagna, uno dei principali porti italiani che potrà crescere in futuro e che darà qualche migliaio di posti di lavoro in più, tutti a tempo indeterminato.E’ un’opera attesa, su cui abbiamo puntato per disegnare un futuro nel quale gli spostamenti ‘intelligenti’ delle merci saranno garantiti da infrastrutture ferroviarie e portuali moderne, efficienti a minor impatto emissivo per salvaguardare l’ambiente a nella lotta imposta dal cambiamento climatico. Ravenna, che è già Il primo porto in Italia per le rinfuse e il terzo per il movimento merci, diventerà così un sistema nodale anche per il contract logistics, un comparto che conta più di 10 mila operatori specializzati e ben 12,4 miliardi di euro generati dagli operatori logistici, rendendo sempre più
competitivo l’intero territorio sui mercati nazionali ed internazionali. Siamo sempre stati una Regione molto esportatrice, oggi esportiamo più di chiunque altro: con questa giornata, invece, l'Emilia Romagna scommette su se stessa".

L’assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini ha concluso che "con questo storico investimento per l'approfondimento fondali e l’adeguamento delle banchine e del terminal, sono certo che il Porto di Ravenna riuscirà a vincere sempre più la sfida per la competitività, anche a livello europeo, per quanto riguarda la movimentazione di merci, anche grazie alle enormi potenzialità dell’intermodalità ferro-nave. L’obiettivo è quello di realizzare, in sei anni, le condizioni strutturali per movimentare 500.000 container, con l'accesso di imbarcazioni più grandi, aumentando anche la capacità del Porto".

Il bando, il progetto e le tempistiche

Il bando prevede l'affidamento unitario a contraente generale che deve assumere l'appalto e trasferirne la realizzazione a suoi affidatari tramite procedure più snelle rispetto a quelle della pubblica amministrazione. A lui viene affidata la progettazione esecutiva che vale 1,7 milioni di euro, con 180 giorni per essere realizzata; successivamente dovrà realizzare i lavori per 196 milioni, con 1,2 milioni per oneri di sicurezza e 3101 giorni per farlo (ma 1909 giorni per realizzare le panchine). Per l'offerta tecnica saranno affidati 70 punti (con 19 criteri di valutazione), per offerta economica 10 punti (1 criterio) e per offerta tempi 20 punti (6 criteri). E' prevista l'eventuale messa a disposizione di ulteriori casse di colmata da parte dell'Autorità di sistema portuale, per portare i giorni a 2552 invece di 3101.

Per quanto riguarda le tempistiche, il termine per la presentazione delle offerte è fissato al 14 febbraio 2020; dopodichè la gara sarà aggiudicata entro giugno 2020, entro agosto il contratto e poi si inizierà con la progettazione e l'esecuzione dell'intervento. Tra fine agosto e inizio settembre, ottimisticamente parlando, potremmo vedere la prima draga in porto. I fondali, lungo il canale, dovranno essere portati a -12,50 metri, rimuovendo 4,7 milioni di metri cubi di materiale di escavo e rimodellando le banchine alla nuova profondità e realizzando un chilimetro di banchina in Penisola Trattaroli per la realizzazione del nuovo Terminal container da 500 mila teus. I quantitativi da scavare sono molto rilevanti: si parla di 1,3 milioni di metri cubi per lo scavo che va a mare e 3,4 per quello che va a canale, e la loro ricollocazione rimane il problema principale di questi interventi. Dei 4,7 milioni di sabbia, 1,3 verranno destinati al ripascimento dell'area del poligono di tiro di Casal Borsetti, e una parte andrà a mare. I restanti 3,4 milioni di metri cubi andranno nella cassa di colmata Nadep, che attualmente contiene 834mila metri cubi di materiale, ma il 2 ottobre è stata ottenuta l'autorizzazione per lo svuotamento. Quando sarà svuotata potrà contenere 900mila metri cubi, ovvero la misura di ogni intervento di dragaggio - quindi verrà riempita e svuotata diverse volte fino alla fine del dragaggio. Al termine degli scavi, il materiale verrà portato nelle aree logistiche, pubbliche e private. In sintesi: se sarà utilizzabile solo la cassa Nadep, per completare l'intervento serviranno circa 8 anni. Se si renderanno disponibili altre due casse di colmata, i tempi scenderanno a poco più di 5 anni. Il bando di gara prevede diverse premialità in caso di tempi più corti. 

Le reazioni

"L’annuncio dell’Autorità Portuale - commenta il Presidente di Sapir Riccardo Sabadini - segna un punto di passaggio importante tra una stagione di incertezza e una di fiduciosa aspettativa. Formulato il giusto riconoscimento a quanti hanno concorso a questo risultato, non è tuttavia il momento di festeggiare ma di porci positivamente nell’ordine di idee di dover presto affrontare i disagi inevitabilmente legati ai lavori. Positivamente, perché sappiamo che usciremo da quella fase con un potenziale fortemente accresciuto. Purché, naturalmente, i vari attori del sistema portuale ravennate si mettano in condizione di cogliere le opportunità che il “nuovo porto” presenterà per tutti; penso all’adeguamento della propria organizzazione e dei propri mezzi, un percorso che, per Sapir, ci sembra di avere ben intrapreso".

"Legacoop Romagna saluta con favore la pubblicazione del bando di gara per l’individuazione del general contractor per i lavori di approfondimento dei fondali e rifacimento delle banchine del porto di Ravenna - aggiunge il presidente Mario Mazzotti - Si tratta del principale intervento pubblico sul territorio da molto tempo a questa parte, atteso non solo dalle imprese che operano nell’area portuale e retroportuale, come è ovvio, ma da tutto il sistema economico locale, per la consistenza dell'appalto e la qualità che viene richiesta. Siamo di fronte a un progetto e a un iter molto complessi, in cui saranno necessarie capacità professionali e organizzative elevatissime. Si tratta di un’opportunità irripetibile per le imprese di questo territorio. Le imprese cooperative ed i loro consorzi, presenti nel territorio romagnolo, avranno occasione e modo di cimentarsi in questa prova mettendo a disposizione le loro capacità progettuali e organizzative, il loro grande patrimonio di esperienza e professionalità, la conoscenza delle problematiche portuali e quel radicamento territoriale che rappresenta sicuramente un valore aggiunto nella realizzazione di un intervento così complesso e strategico per la nostra economia".

"Oggi è stato annunciato il raggiungimento di un obiettivo che la comunità economica locale e regionale attendeva con apprensione e che consente a tutti gli operatori, non solo portuali, di pensare con ottimismo alle potenzialità di sviluppo che questo progetto potrà portare, in termini di attività, occupazione e crescita del nostro territorio - spiega il presidente della Camera di commercio Giorgio Guberti - Esprimo grande soddisfazione a nome mio e degli Organi della Camera di commercio di Ravenna che, quale ente di riferimento del mondo imprenditoriale locale, è a totale disposizione affinché il risultato finale sia portato a casa nel modo più efficiente ed efficace possibile, a beneficio delle nostre imprese. Un sentito ringraziamento in particolare all'Autorità di Sistema Portuale, ma anche al Comune di Ravenna, alla Prefettura di Ravenna e alla Regione Emilia-Romagna per l'impegno profuso nel raggiungimento di questo importante traguardo, frutto anche dello spirito di unitarietà e condivisione che ha guidato le Istituzioni, il mondo economico e tutti i soggetti coinvolti".

"Oggi si aggiunge finalmente un tassello importante al percorso di crescita del territorio: la pubblicazione a lungo attesa del bando per il progetto Hub portuale è un passo avanti verso una Romagna più competitiva e attrattiva, frutto di uno sforzo corale a cui ha partecipato tutta la comunità, dall’Autorità di sistema portuale alle Istituzioni, fino alle imprese - commentano da Confindustria Romagna - Ringraziamo per la determinazione tutti coloro che hanno collaborato al raggiungimento di questo obiettivo e che si stanno impegnando per l’operatività dello scalo: assicurare il mantenimento dei fondali è vitale, e permettere al più presto l’ingresso a navi più grandi è l’unico modo per continuare a competere con i grandi porti".

Critica invece la Lega: "Noi non dimentichiamo l’accordo triennale fatto nell’estate 2017 con il Presidente della Liguria Toti per favorire, con i nostri contributi, il porto di La Spezia - sottolinea Stefano Morettini, responsabile comunale della Lega a Ravenna - L’accordo che prevedeva tra l’altro il potenziamento della linea ferroviaria La Spezia - Parma e in particolare modo della Statale 45 Val Trebbia sulla A15 ha sancito, di fatto, l’eliminazione del porto ravennate dal circuito del commercio marittimo nazionale ed internazionale. Con quale faccia il Presidente Bonaccini è andato a parlare del progetto “Ravenna Port Hub” presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale? Solo perché sanno di perdere gran parte del consenso si è svegliato adesso cercando di ricucire i rapporti con la città che ha tradito solo tre anni fa? Se non fosse stato firmato l’accordo a sfavore del porto di Ravenna, a sfavore dei cittadini romagnoli, a quest’ora tutto il sistema commerciale marittimo della nostra città ne avrebbe tratto solo benefici”.

Foto Massimo Argnani

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