"Obbligo di indossare la mascherina su bus e treni e negli spazi chiusi": la proposta

Mirko De Carli, coordinatore alta Italia del Popolo della Famiglia e capogruppo nel Comune di Riolo Terme, invita il presidente Bonaccini a seguire l’ordinanza adottata dalla Regione Toscana

"Obbligo di mascherine per tutti dopo la consegna a domicilio": a chiederlo è Mirko De Carli, coordinatore alta Italia del Popolo della Famiglia e capogruppo nel Comune di Riolo Terme, con cui invita il presidente della Regione Stefano Bonaccini a seguire l’ordinanza adottata dalla Regione Toscana.

"Persino Walter Ricciardi, dopo la conferenza stampa del commissario Arcuri, ha dichiarato che dovremo convivere con l’uso dei dispositivi di protezione individuale per almeno tutto il 2020 - spiega De Carli - e dunque risulta necessario provvedere a rendere obbligatorio l’uso delle mascherine protettive a tutti i cittadini della nostra regione, naturalmente a partire dal momento in cui i Comuni abbiano (nel tempo più breve possibile) predisposto una puntuale consegna a domicilio delle stesse (fornite dalla Protezione Civile) a tutte le famiglie. In tal senso invito il presidente Bonaccini ad adottare l’ottimo dispositivo predisposto dalla Toscana e deliberato dalla stessa, che dispone l’utilizzo obbligatorio della mascherina monouso in spazi chiusi, pubblici e privati aperti al pubblico, in presenza di più persone, oltre che nei mezzi di trasporto pubblico locale, nei servizi non di linea taxi e noleggio con conducente; in spazi aperti, pubblici o aperti al pubblico, quando, in presenza di più persone, è obbligatorio il mantenimento della distanza sociale. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai sei anni e alle persone che non tollerino l’utilizzo delle mascherine a causa di particolari condizioni psicofisiche attestate da certificazione".

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"L’adazione di questa misura - conclude De Carli - permetterebbe dunque al nostro sistema regionale di farsi trovare pronto per tempo alle necessarie misure di prevenzione che verranno normate nei prossimi giorni e che riguarderanno la “fase 2” della cosiddetta “convivenza” col virus che, molto probabilmente, prenderà il via a maggio".

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