Omicidio di Bagnacavallo, pena ridotta in Appello a 17 anni

Nerini fu ucciso a coltellate in casa, al termine di una lite. I giudici di appello, presidente Michele Massari, hanno riconosciuto all'imputata, difesa dall'avvocato Michela Vecchi, l'attenuante di aver agito in stato di ira

17 anni e 6 mesi: è il giudizio in appello, a Bologna per un omicidio che si verificò nel 2012 a Bagnacavallo. In quell'episodio, esattamente il 24 marzo 2012, Patrizia Pisella, 45enne, secondo il tribunale ha ucciso a coltellate Paolo Nerini, 51 anni. Si tratta di una riduzione di pena: la Corte di assise di Ravenna l'aveva condannata a 21 anni, nel giugno 2014.

Nerini fu ucciso a coltellate in casa, al termine di una lite. I giudici di appello, presidente Michele Massari, hanno riconosciuto all'imputata, difesa dall'avvocato Michela Vecchi, l'attenuante di aver agito in stato di ira, determinato da un fatto ingiusto altrui. Secondo la difesa, la donna reagì  dopo essere stata ferita con un pezzo di vetro.

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