Omicidio del vigilante alla Cava e del barista a Budrio: al vaglio un'analogia

Un punto in comune è l'arma, un fucile da caccia caricato a pallettoni. Su Vaclavic pende un mandato d'arresto per rapine commesse in provincia di Ferrara nel 2015

Mentre continua in tutt'Italia la caccia a Igor Vaclavic, l'ex militare russo sospettato di aver ucciso il barista Davide Fabbri a Riccardina di Budrio durante una rapina, spunta un'analogia tra l'omicidio di sabato scorso e quello di Salvatore Chianese, il metronotte assassinato il 30 dicembre del 2015 a Fosso Ghiaia. Le analogie fra i tre episodi, come riporta l'Ansa, sono al vaglio degli inquirenti, anche se per il momento è poco più che una suggestione.

Un punto in comune è l'arma: Fabbri è stato ucciso con una pistola calibro 9, lo stesso dell'arma rapinata a Chianese la notte della sua morte. Su Vaclavic pende un mandato d'arresto per rapine commesse in provincia di Ferrara nel 2015. A suo carico anche un'espulsione, non eseguita. L'indagine sulla morte della guardia giurata non ha trovato al momento un colpevole. Ma dal delitto di Budrio potrebbero emergere elementi chiavi per dare una svolta all'attività investigativa della Procura di Ravenna.

   

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