Uccide la moglie e spara anche al cane. Poi si toglie la vita con un colpo alla testa

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che stanno indagando sull'accaduto. Potrebbe trattarsi di omicidio-suicidio. Questa una delle prime ipotesi

Foto Argnani

Un'autentica tragedia, quella che si è consumata lunedì, intorno alle 12, a Savio di Ravenna, in un appartamento di via Romea. Un uomo di 57 anni, ha sparato alla compagna, di un anno più giovane, poi si è tolto la vita con un colpo alla testa. I corpi sono di Paola Fabbri, parrucchiera di 56 anni che lavorava nel salone poco distante da casa, e Marco Rossi, ex guardia giurata, nativo di Perugia. L'ipotesi dell'omicidio suicidio è già stata confermata, in quanto sembra, anche agli occhi della magistratura, l'unico scenario possibile.

L'anziana madre di 87 anni, che abita nell'appartamento a fianco, ha rinvenuto i corpi della figlia e del genero stesi a terra, uno vicino all'altro, sul pavimento della casa dove vivevano ed ha chiamato subito i carabinieri, che sono arrivati sul posto. Era lei che normalmente cucinava il pranzo per loro. Il medico legale, ha constatato il decesso e sono partite le indagini, coordinate dal procuratore capo Alessandro Mancini, sul posto insieme con il pubblico ministero Monica Gargiulo.

Da subito è stata confermata l'ipotesi dell'omicidio suicidio, anche perchè a terra è stata rinvenuta la pistola, con la quale è stato compiuto il drammatico gesto, regolarmente detenuta dall'uomo. Dall'arma sono stati sparati almeno sette colpi: Rossi avrebbe fatto fuoco prima contro la donna, quindi verso il cagnolino di casa, un meticcio, che si trova in fin di vita dal veterinario. Con l'ultimo si è tolto la vita, puntando l'arma sul capo. Nessuno ha sentito nulla. Entrambi indossavano il pigiama al momento.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Compagnia di Cervia, che indagano sull'omicidio-suicidio, l'uomo, sofferente di una grave patologia intestinale, avrebbe dovuto sostenere un delicato intervento chirurgico tra due settimane. Per questo soffriva di una leggera forma depressiva, curata con un farmaco. Tra pochi giorni avrebbe dovuto sostenere una crociera con la compagna che aveva vinto. Non c'erano segnali che preannunciavano il dramma. Un gesto di una persona disperata, che voleva portarsi con se gli affetti a lui più cari. Il paese è sotto choc, chi li conosceva parla di una coppia unitissima, che conviveva da anni. L'uomo, da qualche tempo, aiutava la compagna nel salone. La coppia non aveva figli.

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