Ospedale di Faenza, l'Ausl replica alla Lega: "Il punto nascite non chiuderà"

"Non vi è alcuna indicazione relativa al superamento del servizio, sebbene sussista un andamento demografico caratterizzato da un costante calo delle nascite"

Continua la battaglia del Carroccio a Faenza, con un'interpellanza presentata qualche giorno fa dal capogruppo Gabriele Padovani, contro "quella che pare sempre di più una riduzione programmata dei parti, per arrivare alla chiusura del punto nascite". “Il sospetto (forte) è che l’obiettivo sia una solo: determinare la chiusura del punto nascite di Faenza, facendogli fare la fine di altri eclatanti casi in regione”. 

La risposta dell'Ausl

"Ribadiamo che non vi è alcuna indicazione relativa al superamento del servizio - spiegano dall'Ausl - sebbene sussista, come peraltro a livello nazionale, un andamento demografico caratterizzato da un costante, continuo e generalizzato calo delle nascite. Va altresì ben precisato che sono operativi appositi protocolli relativi ai parti e alle varie categorie di rischio, in seguito ai quali vengono prese le determinazioni mirate a garantire che le nascite si svolgano nelle maggiori condizioni di sicurezza possibili, garantite in ciascun punto nascita dal pieno possesso di tutti i requisiti previsti dalle normative e dalle linee guida del settore".

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