Partiti i lavori sull'argine del Montone franato a San Marco

Il 28 maggio scorso il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi aveva segnalato il rischio di cedimento con un'interrogazione urgente al sindaco

Sono iniziati lunedì i lavori per ripristinare l’argine destro del fiume Montone in località San Marco, all’altezza dei numeri civici 80 e 82 della strada omonima. Il 28 maggio scorso il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi aveva segnalato il rischio di cedimento con un'interrogazione urgente al sindaco.

"La precarietà di questo tratto arginale era già stata accertata dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale nella primavera del 2018, quando, a seguito di un esposto dei residenti, fu fatto un sopralluogo tecnico - spiega il consigliere di opposizione - Ne è tuttora testimonianza il nastro bianco e rosso appeso ad alcune canne del rivale per identificare la zona esatta “fragile”. In occasione della recente piena delle acque causata dal maltempo, le preoccupazioni erano di molto aumentate, specie dopo il crollo di un tratto dell’argine destro del vicinissimo fiume Ronco che, nel giro di un giorno, è stato ricostruito con una pesante massicciata di rinforzo. Di qui la domanda postami dai residenti sull’argine destro del Montone, che avevo girato al sindaco: “Si deve attendere che l’erosione sia maggiore e che si allaghi chi abita lì davanti, per rinforzare l’argine?”. Il sindaco mi ha risposto due settimane fa con una nota del responsabile dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale Mauro Vannoni, in cui si legge, tra l’altro, quanto segue: “A seguito degli eventi meteorici del 12 e 13 maggio il presidente della Regione Emilia Romagna ha emesso il decreto num. 72 del 20 maggio: “Dichiarazione dello stato di crisi regionale per gli intensi eventi meteorologici che nel mese di maggio 2019 hanno colpito l’intero territorio regionale”. Tale decreto segue la ricognizione già effettuata da personale della Protezione Civile su tutto il territorio regionale, volta ad identificare i tratti fluviali più danneggiati e, quindi, necessari di interventi di consolidamento. Il tratto dell'argine destro del fiume Montone, specificatamente in prossimità dell'abitato di San Marco, è stato subito ricompreso all'interno delle segnalazioni di cui sopra e si provvederà, quindi, con la massima sollecitudine ad attivare tutte le procedure necessarie per la risoluzione/mitigazione dei dissesti riscontrati”. I lavori avviati lunedì, finanziati grazie a uno stanziamento di somma urgenza pari a 180mila euro ottenuto dalla Regione, consistono nel rifare, all’interno dell’alveo fluviale, la parte del gradone centrale crollata un anno fa, ripristinandone la pienezza e la solidità con sassi e terreno di riporto. Confido pertanto nel buon risultato".

"Traffico abusivo e pericoloso sull'argine"

"Nell’interrogazione del 28 maggio avevo riportato anche un’altra lagnanza - precisa Ancisi - Da quando è stata chiusa la statale Ravegnana tra Ravenna e Longana, sulla via Argine Destro Montone stessa transitava ogni giorno, benché riservata ai residenti con un’ordinanza del sindaco, anche un centinaio di auto, soprattutto del forlivese, più concentrate la mattina (ore 7-8), a mezzogiorno e la sera (ore 17-19), oltre tutto infrangendo spesso, anche di molto, il limite di velocità dei 30 km/h. Essendo la strada strettissima, il passaggio è limitato a un’auto per volta, obbligando a difficoltose e non brevi retromarce chi è costretto a indietreggiare fino allo spazio di entrata di un’abitazione. Per giunta, quando l’erba ai lati cresce molto (anche fino a 80 centimetri) senza essere tagliata, la visibilità ne viene totalmente impedita. Si possono immaginare i rischi di precipitare giù dall’argine e le angosce di chi, non essendo automobilista provetto/a, deve pur uscir di casa e tornarvi. Chiedevo dunque che la Polizia municipale rafforzasse al massimo i controlli su questa strada per il rispetto del divieto di accesso e di transito e dei limiti di velocità. In effetti i controlli erano stati scarsi, dato che, dopo l’emissione dell’ordinanza del sindaco, il 6 novembre scorso, e fino al 24 maggio, erano state staccate solo 60 multe, in media una ogni tre giorni. L’interrogazione ha avuto effetto anche in questo, giacché i residenti hanno notato come l’intensificazione dei controlli sia servita a ridurre, specialmente di giorno, il fenomeno dei transiti d’auto pericolosamente abusivi".

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