Pericolo inquinamento dopo la nave affondata in Piallassa: al via i campionamenti di Arpae

Movimento 5 stelle: "Quello che vogliamo assolutamente evitare è che la situazione in Pialassa venga dimenticata per altri dieci anni"

"Le parole dell’assessore regionale Gazzolo dimostrano come sul caso della Berkan B continui a esserci un incredibile rimpallo di responsabilità che, di fatto, sta moltiplicando a dismisura il rischio ambientale di una zona che dovrebbe essere protetta. E il fatto che solo martedì Arpae, ormai a quasi dieci giorni dall’ulteriore affondamento del relitto, abbia deciso di muoversi per effettuare i primi campionamenti è la conferma del ritardo con cui la Regione si sta muovendo”. È questo il commento di Andrea Bertani, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, alla risposta ottenuta dalla Giunta sul caso della nave Berkan B, il cui relitto giace da anni lungo le banchine della Pialassa dei Piomboni a Ravenna, al centro di un question time in Assemblea Legislativa presentato proprio dal Movimento 5 Stelle.

La risposta è arrivata, infatti, dall’assessora alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali, Paola Gazzolo: “In queste ore Arpae, a supporto della capitaneria di porto, sta intervenendo in loco per le operazioni necessarie al campionamento del relitto”. A valle di questa attività, ha concluso, “valuteremo anche la necessità di attivarci con i ministeri competenti per sollecitare una soluzione complessiva per un territorio che merita grande attenzione dal punto di vista ambientale e naturalistico”.

Cimitero delle navi in Piallassa: "Una bomba a orologeria per ambiente e sicurezza"

“Dalle parole dell’assessore Gazzolo oggi abbiamo avuto la conferma che la Regione si sta muovendo con un ritardo abissale lasciando che il pericolo di un disastro ambientale, soprattutto dopo l’ulteriore inabissamento del relitto e la continua fuoriuscita di carburante, diventi sempre più concreto - aggiunge Bertani - Purtroppo si continua con lo scaricabarile e il rimpallo delle responsabilità. Adesso attendiamo che Arpae, che guarda caso proprio martedì ha iniziato i campionamenti dell’area, svolga il suo lavoro e che la Regione predisponga al più presto un piano per la bonifica dell’intera zona e che non dovrebbe riguardare solo la Berkan B, ma anche tutti gli altri relitti di navi abbandonati da tempo in una zona protetta, in pieno Delta del Po. Come Movimento 5 Stelle vogliamo tenere alta l’attenzione su questo tema e solleciteremo la Regione a intervenire. Quello che vogliamo assolutamente evitare è che la situazione in Pialassa venga dimenticata per altri dieci anni".

"Il blitz dell’assessore regionale all’Ambiente, appena una settimana dopo la seduta della commissione comunale Ambiente, dà la misura di come si intenda andare rapidamente a fondo della questione - aggiunge il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi - Riconvocherò di pari passo la commissione Ambiente del Comune in relazione al procedere degli annunciati approfondimenti, esprimendo tuttavia fin d’ora la seguente opinione personale. L’Autorità portuale, che gestisce e finanzia l’opera in corso, non ha negato quasi niente delle “distorsioni” nell’andamento dei lavori documentate anche fotograficamente nella relazione con cui ho introdotto la seduta di commissione del 3 marzo. Giustificandole col loro mancato compimento, ne ha attestato con fermezza la fedeltà al progetto esecutivo, senza però spiegare come mai oltre un terzo della pialassa da “rinaturalizzare” si sia insabbiata. Dovrà dunque prendersi atto, il più presto possibile, che questo progetto da 32 milioni non funziona. Ma non più fatalisticamente, bensì perché si metta mano ad una sua revisione in corso d’opera, prima che sia troppo tardi".

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