Il pioppo nero del Pantaleone nell'elenco degli Alberi Monumentali d'Italia

Il grande pioppo nero del Podere Pantaleone di Bagnacavallo è stato inserito per le sue dimensioni, l’età, il valore culturale ed ecologico nel primo elenco ufficiale degli Alberi Monumentali d’Italia, approvato dal Ministero delle politiche agricole e forestali.

Il grande pioppo nero del Podere Pantaleone di Bagnacavallo è stato inserito per le sue dimensioni, l’età, il valore culturale ed ecologico nel primo elenco ufficiale degli Alberi Monumentali d’Italia, approvato dal Ministero delle politiche agricole e forestali. Vecchio più di un secolo e alto 27 metri, con una circonferenza del tronco di oltre 5,6 metri, è il secondo pioppo nero più grande in regione.

Ammirato da tutti i visitatori per la sua imponenza, l’albero è una delle numerose attrattive del Podere Pantaleone, Area di Riequilibrio Ecologico e Sito di Importanza Comunitaria di circa 9 ettari situata nelle immediate vicinanze del centro di Bagnacavallo. Una delle peculiarità dell’albero è la sua particolare forma a candelabro, dovuta al fatto che in passato era collocato in una piantata e veniva utilizzato come tutore delle vite maritata, perciò fin da giovane è stato capitozzato e i suoi rami tagliati ogni uno o due anni. Alla sua base sporgono dal terreno le grandi radici corrugate che come enormi dita dei piedi lo sorreggono. Collocandosi all’interno del bosco dell’oasi è riparato dai forti venti che altrimenti ne spezzerebbero i lunghi rami.

"Il pioppo - racconta Roberto Fabbri dell’Associazione Lestes, che gestisce il Podere Pantaleone in convenzione con l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna - è noto come “E’ Bdòl ad Pavlèna” (Il Pioppo nero di Pavlèna) perché il vecchio proprietario, Aldo Pirazzoli detto Pavlèna, venuto a mancare nel 1986 quasi novantenne, era solito fare durante la bella stagione la pennichella pomeridiana sotto la sua chioma.  Aldo amava gli alberi e questo in particolare lo potava sempre meno. Così da quasi 50 anni il pioppo non ha più subito potature".

Il tronco del pioppo monumentale è cavo in seguito alla capitozzatura e al suo interno ospita molti invertebrati tra i quali il raro Scarabeo eremita odoroso (Osmoderma eremita). Durante la notte escono dalla sua grande cavità decine di grandi limacce che lasciano le loro scie lucenti sulla corteccia e il lato nord del tronco appare durante la bella stagione come un’autostrada argentata. 
Il Pioppo nero di Pavlèna non è il solo grande albero presente nell’ex piantata del Pantaleone. Accanto all’albero monumentale vi è infatti un altro pioppo nero secolare coevo, non in perfetta forma, in parte crollato, sono presenti ulteriori sette pioppi neri con circonferenza superiore ai 4 metri e anche una quercia di pianura di oltre 4,4 metri.

Più di trenta sono i pioppi neri di notevoli dimensioni collocati nell’oasi che assieme al resto della vegetazione fanno di quest’area un bosco incantato, dove il tempo si è fermato, a un passo dal centro di Bagnacavallo ma al tempo stesso lontano dalla frenesia della vita di tutti i giorni e dalla regolarità della campagna moderna. A Bagnacavallo è presente anche un altro albero monumentale, l’acero campestre di via Bagnoli con una circonferenza di 2,9 metri, importante per le dimensioni raggiunte rispetto alla specie arborea. A breve, in novembre, in occasione della Festa Nazionale degli Alberi, sarà realizzato un evento dedicato ai grandi alberi del Podere Pantaleone e sarà posta una targa accanto al pioppo monumentale.

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