Piscina comunale, il nuovo progetto piace alla Uisp: "Ristrutturare la vecchia era impossibile"

Anche il Comitato Territoriale Uisp Ravenna-Lugo entra nel merito della discussione sul progetto della nuova piscina Comunale G. Gambi di via Falconieri a Ravenna

Anche il Comitato Territoriale Uisp Ravenna-Lugo entra nel merito della discussione sul progetto della nuova piscina Comunale G. Gambi di via Falconieri a Ravenna, esprimendo un giudizio positivo sull’operato dell’Amministrazione Comunale, che nei mesi scorsi ha incontrato i rappresentanti delle società sportive locali per parlare del futuro della piscina. "La definizione di operazione data da qualcuno di "inutile e dannosa" non ci trova d’accordo, nonostante i disagi che, inevitabilmente, comporterà - spiegano dal comitato - Le condizioni attuali della piscina comunale di Ravenna, vista con gli occhi di chi ne fa uso quotidianamente, non lasciano credere che sia possibile una ristrutturazione, se non con un grande sforzo economico e un intervento che si protrarrebbe a lungo nel tempo. Crediamo che la scelta migliore sia quella di realizzare un nuovo impianto al posto dell’attuale piscina. Un intervento che riqualificherà l’intera area che, se abbondonata, rischierebbe di diventare un edificio destinato al degrado e alla fatiscenza. La scelta invece di demolire e ricostruire nello stesso punto, tenendo già come base di partenza i piani vasca attuali, riteniamo sia corretta proprio nell’ottica dell’oculata gestione del bene pubblico. Inoltre, dal punto di vista della durata dei lavori, auspichiamo possano essere il più breve possibile, consapevoli che nel periodo di chiusura tutti i frequentatori andranno incontro a disagi. Disagi che saranno inevitabili ma che, con la prospettiva di poter disporre di una piscina moderna e all’altezza delle aspettative, potremo affrontare con tutta la consapevolezza del caso".

"Riteniamo che la strada intrapresa di demolizione e ricostruzione possa essere l’unica perseguibile per quell’impianto - concordano Libertas Nuoto Ravenna, Endas nuotatori ravennati e Csi nuoto Ravenna - È evidente a tutti coloro che la frequentano quotidianamente che le condizioni attuali della piscina non ne permettano una ristrutturazione, se non con un esborso economico forse superiore al suo rifacimento. Finalmente dopo anni di immobilità bisogna dare atto all’assessore Fagnani di aver preso in mano la situazione (per non dire “il cerino”, visto che la discussione è ormai in atto da 15 anni) coinvolgendo anche tutte le società sportive che scendono quotidianamente in vasca e di aver portato un progetto e un programma che sicuramente non soddisferà tutti ma che è un punto di partenza. Siamo consapevoli che la strada scelta dall’Amministrazione Comunale provocherà dei disagi per un periodo che si spera essere il più breve possibile, ma preferiamo comunque “soffrire” per un tempo prestabilito piuttosto che assistere a dei lavori di ristrutturazione che potrebbero anche rivelarsi più lunghi del preventivato o addirittura non essere risolutivi. Su questo punto chiediamo all’Amministrazione stessa di effettuare una ancor più attenta attività di programmazione e vigilanza sui lavori, essendo in ballo lo sport dei nostri ragazzi: di fondamentale importanza sarà il cronoprogramma dei vari interventi, che dovranno essere eseguiti in maniera efficace tale da portare meno disagi possibili e pensando in particolar modo ai giovani atleti che da anni si sacrificano in allenamenti quotidiani che, in caso di chiusura prolungata della vasca, sarebbero costretti ad abbandonare la propria disciplina sportiva. Va inoltre considerato che costruire un nuovo impianto per poi abbandonare quello vecchio rischierebbe di dequalificare l’intera area (che comunque ha una marcata connotazione sportiva) e di provocare quindi più danni che benefici. Non siamo in grado di scendere sugli aspetti tecnici e sulla validità del progetto in quanto lo stesso non è ancora stato reso pubblico, ma dalle voci che circolano la prima cosa che ci colpisce è spendere 13.000.000 di euro per ritrovarci con un impianto sicuramente più moderno, sicuramente più confortevole, sicuramente con più servizi aggiuntivi,: nel momento in cui verrà presentato il progetto potranno essere anche valutate secondo noi alcune modifiche progettuali (come ad esempio l’adeguamento della vasca da 25mt a 8 corsie). Il tutto con la speranza di poter vedere al più presto un nuovo e moderno impianto funzionale e di prestigio per la nostra città, che si sta dimostrando sempre più con una grande vocazione sportiva legata alla promozione dello sport e dei sani stili di vita. Sicuramente il dotare Ravenna di un impianto natatorio in grado di soddisfare le esigenze di tutta la città e che possa ospitare manifestazione sportive di rilevanza nazionale – abbiamo ancora impressi nella mente i Campionati Nazionali Assoluti di Nuoto che furono organizzati nel 2003 con sette giorni di diretta Rai – comporterà sacrifici importanti per gli attuali fruitori in particolar modo per i giovani atleti agonistici, sacrifici che se contenuti in qualche mese potranno essere sopportati per un fine più alto".

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