Più sicurezza in zona Speyer: nuova "luce" ai giardini

Tra gli altri obiettivi dell'intervento l’opportunità di contribuire al miglioramento della sicurezza degli utenti della strada, sia automobilisti sia pedoni

Inizieranno giovedì i lavori di riqualificazione dell’illuminazione pubblica in zona Speyer del valore di 305mila euro. Si tratta di interventi che si prefiggono il miglioramento del decoro urbano, aumentando al contempo gli standard di vivibilità e sicurezza. I lavori interesseranno viale e piazza Carlo Luigi Farini, viale Giorgio Pallavicini, via Pietro Maroncelli, i giardini Speyer. L’intervento valorizzerà anche i monumenti e gli edifici architettonici e l’esemplare di Ginkgo Biloba posto tra le vie Di Roma e Carducci.

Tra gli altri obiettivi dell'intervento l’opportunità di contribuire al miglioramento della sicurezza degli utenti della strada, sia automobilisti sia pedoni, attraverso la prevenzione degli incidenti; la migliore fruibilità dei percorsi pedonali adiacenti ai viali e all’interno delle aree verdi; il miglioramento della qualità estetica dando il giusto risalto visivo ai monumenti e agli edifici storico-architettonici; l’incremento della sicurezza attraverso la migliore luminosità e qualità della luce; l’incremento del senso di sicurezza generale nella fruizione degli spazi pubblici. I lavori consisteranno in generale nella modifica dei componenti ottici e della geometria degli impianti esistenti; per ogni area, via o piazza e per i monumenti sono state effettuate apposite analisi che hanno consentito di individuare gli interventi illuminotecnici più adeguati. 

I monumenti e gli edifici che rientrano nel progetto sono la basilica di San Giovanni  Evangelista, il palazzo sede del liceo classico, la statua di Carlo Luigi Farini posta al centro dell’omonima piazza e, non da ultimo, il magnifico esemplare di Ginkgo Biloba, l’albero posto in angolo tra le vie Di Roma e Carducci, di una certa importanza storica e culturale, dato che si tratta di una specie appartenente ad una famiglia estinta come quella delle Ginkgoaceae e quindi ritenuto, a ragione, un fossile vivente. In questi casi si tratterà di valorizzare l’estetica dei monumenti, degli edifici e dell’albero nella visione notturna,  adeguando l’illuminazione alle esigenze architettoniche e ambientali, curando le opportune scelte di colore, direzione e intensità della luce, il posizionamento discreto degli apparecchi illuminanti per non creare interferenze o disturbo della visione del monumento nel suo complesso e degli elementi che lo compongono. Si ottimizzeranno altresì i costi d’impianto, di esercizio ed energetici attraverso l’efficientamento globale degli impianti e l’uso di sorgenti luminose a basso impatto ambientale che contribuiranno a rendere migliore la fruibilità di tutte le aree e degli spazi attigui. Il lavori dovrebbero concludersi entro la fine del mese di ottobre 2019.

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