Plastica in mare, approvata una risoluzione: "Tema non più rinviabile"

E' stata approvata in Assemblea legislativa la risoluzione con cui si chiede alla Giunta di mettere in campo ogni azione possibile per limitare il flusso di plastica e microplastiche nel mare

E' stata approvata martedì in Assemblea legislativa la risoluzione, di cui è prima firmataria la consigliera regionale Lia Montalti, con cui si chiede alla Giunta di mettere in campo ogni azione possibile, anche aderendo alle campagne informative e di comunicazione, per limitare il flusso di plastica e microplastiche nel mare.

“L’inquinamento da plastica – afferma la consigliera Montalti – è un problema estremamente serio che riguarda l’ambiente e allo stesso tempo la salute dell’uomo. L’approvazione di questa risoluzione, che raccoglie l’appello del comitato dell’Adriatico “Basta plastica in mare”, rappresenta un ulteriore passo nel nostro impegno sul fronte della lotta all’inquinamento e al cambiamento climatico. Come Regione Emilia-Romagna da anni cerchiamo di fare la nostra parte mettendo in campo provvedimenti concreti come la legge regionale sull’economia circolare, approvata nel 2015, di cui sono stata relatrice".

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I dati sull’inquinamento da plastica in mare sono allarmanti: le stime affermano che negli oceani finiscono oltre 8 milioni di tonnellate di plastica all'anno, pari a un camion al minuto e si prevede che tra 15 anni le quantità raddoppieranno. Inoltre, se le tendenze attuali continueranno, entro il 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesci. “È stato importante votare oggi in Assemblea Legislativa questa risoluzione. Su temi come questi – conclude la consigliera – non dobbiamo avere posizioni di parte, perché si parla del benessere e del futuro di tutti noi. È importante  essere consapevoli che, pensando alla salute del nostro pianeta e al futuro dell’umanità, non esiste un piano B, e dunque serve mettere in campo azioni lungimiranti che accompagnino la transizione, per esempio sostenendo come regione i progetti delle città che vorranno andare nella direzione "plastic free” mettendo al bando piatti e stoviglie monouso".

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