Polveri sottili oltre i livelli massimi: scattano le misure d'emergenza

I risultati del bollettino mettono in evidenza il superamento dei limiti massimi di polveri sottili in tutti i comuni dell’Emilia Romagna con popolazione superiore ai trentamila abitanti per tre giorni consecutivi

I risultati del bollettino "Liberiamolaria" di giovedì mettono in evidenza il superamento dei limiti massimi di polveri sottili in tutti i comuni dell’Emilia Romagna con popolazione superiore ai trentamila abitanti per tre giorni consecutivi, come già avvenuto nei giorni scorsi in altre aree dell'Emilia Romagna.

Pertanto, a partire da venerdì 7 dicembre 2018 e fino a lunedì 10 dicembre incluso, scattano le misure di emergenza previste nell'ordinanza n. 24/2018, da attuarsi a seguito delle verifiche effettuate da Arpa. Le misure emergenziali, che si aggiungono a quelle ordinarie per il periodo compreso da ottobre 2018 a marzo 2019, prevedono: l’ampliamento della limitazione della circolazione, dalle ore 8.30 alle 18.30, a tutti i veicoli diesel Euro 4; la riduzione delle temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati (fino a un massimo di 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali; fino a un massimo di 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali), ad eccezione di ospedali case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive; il divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle; il divieto assoluto di combustioni all’aperto, anche relativamente alle deroghe previste nel decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, rappresentate dai piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco; il divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso; il divieto di spandimento dei liquami zootecnici e, in presenza di divieto regionale, il divieto di rilasciare le relative deroghe, ad eccezione delle tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo; il potenziamento dei controlli sia sulla circolazione dei veicoli, sia sugli impianti termici a biomassa, sulla combustione all'aperto e sullo spandimento liquami. Tutte queste misure resteranno in vigore fino al primo giorno di aggiornamento del bollettino di Arpae e saranno prorogate nel caso i livelli rimangono superiori alla soglia.

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