"Porto delle nostre brame: sarà mai Ravenna l'Hub prescelto del reame?"

Gianfranco Spadoni, candidato alla Camera con Civica Popolare Lorenzin, prende spunto dalle “nubi” che sembrano palesarsi all’orizzonte con l'ennesimo rinvio dell’esame del progetto di Hub portuale per ribadire alcune considerazioni

Gianfranco Spadoni, candidato alla Camera con Civica Popolare Lorenzin, prende spunto dalle “nubi” che sembrano palesarsi all’orizzonte con l'ennesimo rinvio dell’esame del progetto di Hub portuale, avvenuto giovedì e rimandato a mercoledì 28 febbraio, per ribadire alcune considerazioni. "Il silenzio in merito del Presidente dell’Autorità Portuale Daniele Rossi ci preoccupa alquanto - spiega Spadoni - Riportare a Ravenna il connotato di città portuale che merita, per farle rivivere un passato importante ingiustamente perso di vista da chi ha governato finora, è un dovere per ogni forza politica che si rispetti e sarà mia precisa priorità, sia in questa campagna elettorale che dopo un eventuale auspicabile successo della mia lista. Si è perso troppo tempo a disquisire sul nulla: ora occorre un effettivo cambio di passo. L’obiettivo prioritario imprescindibile è quello dell’approfondimento dei fondali, pena il blocco dello sviluppo e della competitività dello scalo ravennate. La prima tranche di approfondimento dei fondali è stata approvata, ma è ancora all’orizzonte e non può da sola risolvere i problemi. Senza gli opportuni interventi infrastrutturali sul retroporto e sulla logistica facciamo fatica a proporci seriamente come Hub portuale. Credo che il mio impegno di candidato al Parlamento, se sarò eletto, sarà quello di raccogliere risorse da destinare all’obiettivo di fare di Ravenna il punto di riferimento di tutte le merci e non solo dell’Alto Adriatico, ma anche, in caso contrario, di condizionare e indirizzare in tal senso le scelte della mia coalizione. Credo poi che sarebbe opportuno riflettera sui collegamenti con le grandi direttrici e sul miglioramento del trasporto, in particolare quelli su rotaia che dovranno essere in grado di fronteggiare e supportare una struttura di riferimento così importante. In relazione a questo sarà opportuno anche affrontare sia il problema del ruolo della Sapir - per compiere, in particolare, scelte coerenti sulle aree portuali di sua proprietà in un quadro di estrema chiarezza - sia fornire risposte esaustive e tranquillizzanti alle giuste preoccupazioni degli operatori e dei cittadini delle località di Marina di Ravenna e di Porto Corsini per quanto concerne eventuali prevedibili aumenti di insediamenti industriali e di depositi di materiali potenzialmente esplosivi o pericolosi lungo il porto canale. Un “Porto per tutte le stagioni” potrebbe essere finalmente la “chiave” per trasformare una città che ormai vive solo durante i mesi turistici, ma se lo vogliamo veramente c’è ancora tanto da lavorare".

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