Quale futuro per la discarica Tre Monti? Fissata l'udienza del Consiglio di Stato

L’udienza del Consiglio di Stato prevista per il 20 dicembre determinerà in modo definitivo il futuro della discarica Tre Monti

"Raccogliamo con forza l’invito rivolto dal Comitato e continueremo a essere un megafono attivo in consiglio comunale e nell’Unione della Romagna Faentina per far sì che la discarica “Tre Monti” sia definitivamente chiusa". Il Popolo della Famiglia di Riolo Terme, nella persona del suo consigliere comunale Mirko De Carli, esprime pieno sostegno al comitato “Vediamoci Chiaro”: “In previsione dell’udienza del Consiglio di Stato prevista per il 20 dicembre, che determinerà in modo definitivo il futuro della discarica Tre Monti, raccogliamo l’appello rivolto dal Comitato alle forze politiche in campo affinchè ci sia il massimo sostegno al progetto di chiusura”. Il consigliere De Carli ha espresso inoltre “l’impegno attivo a sostegno di ogni iniziativa di carattere pubblico affinché si sviluppi la massima sensibilizzazione possibile su un tema così delicato per la salute del famiglie riolesi e non solo”.

“Il Movimento 5 Stelle si è sempre battuto, e continuerà a farlo, sia a livello locale che regionale contro la discarica di Imola e il suo scellerato progetto di ampliamento. Anche per questo speriamo che il Consiglio di Stato confermi quanto stabilito dal Tar mettendo così fine all’arroganza del Pd che continua a ignorare il volere dei cittadini”. È questo il commento di Silvia Piccinini, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, riguardo alle recenti dichiarazioni del comitato “Vediamoci chiaro” sulla discarica di Imola e l’ormai prossima decisione del Consiglio di Stato riguardo al ricorso sullo stop al contestato progetto di ampliamento. “Ricorrere al Consiglio di Stato è stata l'ennesima arroganza da parte del Pd che continua a non ascoltare il volere dei cittadini e soprattutto dimostra per l'ennesima volta di non rispettare quanto promesso con il Piano Regionale dei Rifiuti, cioè di chiudere discariche e inceneritori – spiega la Piccinini - Che la pianificazione regionale in tema di rifiuti sia un disastro è stato confermato anche in questi giorni dalle polemiche che si sono scatenate dalla denuncia da parte di Confindustria di una vera e propria emergenza riguardo a quelli speciali. Fin dall'approvazione del Piano Regionale avevamo detto come M5S che bisognava puntare piuttosto sulla riduzione della produzione dei rifiuti e aumentare la selezione e la differenziazione sia a monte che a valle della catena. Invece oggi, grazie a questa politica sbagliata, i cittadini, impegnati tutti i giorni a differenziare mille tipologie di rifiuto si vedono aumentare anno dopo anno la tariffa sui rifiuti, nonostante la percentuale di raccolta differenziata sia in costante aumento. L’auspicio è quindi che il Consiglio di Stato, confermando la decisione del Tar, metta così la parola fine al progetto di ampliamento della discarica e dia un segnale alla Regione sul fatto che bisogna cambiare radicalmente la politica di gestione dei rifiuti, come da sempre il Movimento 5 Stelle sostiene in Regione".

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