Impiegato entra in banca e si ritrova faccia a faccia con due rapinatori armati

L'impiegato ha immediato dato l'allarme: sul posto sono intervenuti Polizia e Carabinieri

Rapina a mano armata all'orario di apertura alla filiale dell'Unicredit di Mezzano, in Piazza della Repubblica. L'episodio si è consumato martedì mattina: erano circa le 8 quando il primo impiegato si è presentato all'istituto di credito per la giornata lavorativa. Non appena ha varcato la porta d'ingresso, dal bagno si sono materializzati due individui, armati di pistola. L'hanno minacciato, obbligandolo alla consegna del denaro presente all'interno della cassaforte temporizzata. Incassato il bottino, oltre 50mila euro, si sono dileguati facendo perdere le proprie tracce. E' stato immediatamente dato l'allarme: sul posto sono intervenuti Polizia e Carabinieri. Le indagini sono a cura degli uomini dell'Arma del Nucleo Operativo e Radiomobile, che hanno proceduto ai rilievi di legge con il personale della Scientifica.

Si tratta molto probabilmente di un colpo studiato a tavolino. I malviventi sono entrati in azione nella notte: secondo una prima ricostruzione dei fatti, dopo aver forzato la cancellata, hanno parcheggiato l'auto con la quale sono arrivati all'interno di un box in collocato nel cortile interno dell'istituto di credito che dà sull'Adriatica. Quindi hanno segato la grata della finestra del bagno in quattro punti, accedendo così dentro la banca. Per non dar nell'occhio l'hanno successivamente risistemata.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Quindi hanno atteso l'arrivo del primo impiegato per mettere a segno il colpo: i banditi avevano il volto coperto ed erano armati di pistola, non è ancora chiaro se vera o giocattolo. Hanno aspettato l'apertura della cassaforte temporizzata per metter mano sul bottino, ma qualcosa è andato storto quando si è presentato il secondo dipendente. A quel punto i banditi si sono impossessati del maggior numero di banconote possibili (oltre 50mila euro), prima di scappar via, facendo perdere le proprie tracce. Il bottino, secondo le prime informazioni, sarebbe consistente. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, ordinanza "cintura": si varcano i confini dei comuni solo per motivi strettamente necessari

  • Anziano fermato in un controllo 'anticoronavirus': "Io continuo a fare quello che mi pare"

  • Coronavirus, la crescita non si ferma: 22 nuovi casi e 3 decessi nel ravennate

  • Coronavirus, pesante aumento nel ravennate: 64 nuovi contagiati e un decesso

  • Trema la terra: avvertita una scossa di terremoto a Cervia

  • Coronavirus, 38 nuovi casi nel ravennate: gli infetti salgono a 489

Torna su
RavennaToday è in caricamento