Ravegnana chiusa ancora per mesi, la proposta: "Ridurre le tasse a residenti e imprese"

La chiusura della Ravegnana, che proseguirà ancora per diversi mesi, sta creando disagi a residenti e imprenditori delle località a essa adiacenti

La chiusura della Ravegnana, che proseguirà ancora per diversi mesi, sta creando disagi sia ai residenti delle località a essa adiacenti sia a tutti coloro che, dovendosi recare a Forlì, sono costretti a percorrere le strade secondarie allungando il tempo e i chilometri di percorrenza. "Le strade secondarie, di proprietà comunale e provinciale, che causa l’interruzione della Ravegnana stanno subendo un notevole incremento del traffico, compreso quello pesante, non versano certo in condizioni ottimali - commenta la capogruppo in consiglio della Pigna Veronica Verlicchi - La manutenzione ordinaria non viene fatta da anni, l’asfalto si presenta sconnesso e con un’alta densità di buche. Sono strade ad uso prettamente locale e, pertanto, non adatte a sopportare un tale incremento del traffico. Ciò crea notevoli disagi ai residenti, l’aumento della pericolosità delle strade nonché dell’inquinamento da gas di scarico. Risulta quindi urgente la sistemazione della rete viaria coinvolta, con interventi che vanno messi in atto al più presto, prima che gelo e pioggia invernali peggiorino ulteriormente la situazione. Non va dimenticato che de Pascale è sia sindaco che Presidente della Provincia e, nella duplicità del suo ruolo, può facilmente e immediatamente dar vita a un coordinamento tra i servizi viabilità e traffico dei due enti per intervenire prontamente sulle strade disastrate". 

La consigliera lancia quindi una proposta: "L’amministrazione de Pascale applichi una riduzione della Tari e dell’Irpef comunale per tutto il periodo di chiusura della strada ai residenti delle località interessate; lo stesso dicasi per tutte le attività commerciali delle medesime aree che dovranno giovare di consistenti riduzioni di Imu e Tasi. Il maggior costo e l’aumento del disagio della chiusura della Ravegnana non deve gravare sui cittadini e sulle imprese che lo subiscono. Proponiamo, inoltre, che i Piani Triennali degli investimenti del Comune e della Provincia di Ravenna siano rivisti alla luce di questa situazione straordinaria e che in essi venga inserita, con urgenza, la manutenzione ordinaria delle strade comunali e provinciali in condizioni più critiche e interessate dal problema della Ravegnana. Senza dimenticare la verifica della stabilità dei ponti, che devono garantire la massima sicurezza a coloro che percorrono le strade secondarie alternative".

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