Ravenna, bimbo travolto e ucciso. Fermato un 37enne bulgaro: lui non ammette

L'individuo, individuato nel cuore della nottata tra lunedì e martedì nella periferia ravennate, è stato sottoposto a stato di fermo con le accuse di omicidio colposo ed omissione di soccorso

Un lutto che ha colpito tutta Ravenna (foto di Massimo Argnani)

Alcuni testimoni l'avrebbero visto guidare pericolosamente prima del dramma. E' un incensurato autotrasportatore bulgaro di 37 anni il presunto responsabile della morte del piccolo Gionatan La Sorsa, il bimbo di 3 anni travolto da un'auto pirata nella serata di domenica a Ponte Nuovo. L'uomo, individuato nel cuore della nottata tra lunedì e martedì nella sua abitazione di Lido Adriano, è stato sottoposto a stato di fermo con le accuse di fuga da incidente con esito mortale e omicidio colposo.

Portato in Questura, ha respinto ogni responsabilità. Ma nelle mani degli investigatori ci sarebbero delle prove schiaccianti. Non solo testimonianze, ma anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza che hanno immortalato la vettura, una "Mercedes Clk" coupè color scuro, subito dopo il dramma, consumatosi lungo la via Romea Sud. L'auto ora è sotto sequestro.

Le indagini, alle quali stanno lavorando Polizia di Stato, Polizia Municipale e Carabinieri, non sono concluse. Sembra comunque che al momento del sinistro il 37enne si trovasse da solo nell'abitacolo. Sotto alla Mercedes c'erano ancora segni considerati compatibili con il trascinamento del piccolo. Gli indizi raccolti a suo carico, sono stati definiti dal procuratore capo di Ravenna, Alessandro Mancini, "gravi e convergenti".

Interrogato dal pubblico ministero Isabella Cavallari, il 37enne ha negato ogni responsabilità, riferendo di non trovarsi nemmeno in città quando il bimbo è stato investito. Quindi ha fornito quelli che ritiene essere riscontri a suo favore e ha chiesto che vengano verificati determinati elementi circa i suoi spostamenti. Per ora è in carcere, in attesa della convalida dell'arresto. La salma del piccolo si trova invece ancora in obitorio: i genitori sono in attesa di ricevere dopo l'autopsia il nulla osta per poterlo salutare per sempre.

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