Ravenna e Firenze "in reciproco pellegrinaggio" per il 2021: ma senza le ossa di Dante

Dopo la petizione online lanciata da Lista per Ravenna per chiedere che le ossa di Dante restino a Ravenna, Alvaeo Ancisi formula una proposta "alternativa"

Ha superato le 600 firme la petizione online lanciata da Lista per Ravenna per chiedere che le ossa di Dante restino a Ravenna, dopo la proposta di trasferirle a Firenze per il 700esimo anniversario della morte del Sommo Poeta. "Le firme continuano ad arrivare sul tavolo del sindaco a conferma che per onorare Dante rappacificando, dopo settecento anni dalla sua dipartita, la città dov’è nato con quella dov’è morto, occorre procedere in altro modo", spiega il capogruppo Alvaro Ancisi nel formulare una proposta "alternativa".

"Il “sogno” di Cristina Mazzavillani Muti, che ha proposto per prima il trasferimento delle ossa, parte dal realizzare a Ravenna nel 2020 un grande concerto, per il quale tre compositori stanno scrivendo un pezzo ciascuno su Dante in chiave contemporanea, e dall’intenzione di portarlo anche a Firenze con “Il Treno di Dante” che attraversa l’Appennino. Il percorso segue le tracce del pellegrinaggio dantesco tra Firenze e Ravenna compiuto nel 409 d.C. da San Zenobi, vescovo di Firenze, con tappa presso l’Abbazia di Valsenio dei monaci benedettini, oggi sapientemente restaurata. La storica linea ferroviaria Faenza/Firenze, riaperta da ultimo nel 1999 ancora però precariamente, richiede di essere potenziata, perseguendo anche finalità turistiche, come si propone il Comitato degli “Amici della Faentina - Il treno di Dante”, sorto nel 2012. Ravenna e Firenze potrebbero assumersene l’onere primario, ponendosi a fianco del Comitato, composto dagli enti e associazioni del territorio attraversato. Il pellegrinaggio tra Ravenna e Firenze, non più con le ossa di Dante ma con la forza della musica, potrebbe essere ricambiato dai fiorentini, nel percorso inverso, il 14 settembre 2021, giorno del centenario dantesco dalla morte, avendo come destinazione, in segno di contrizione per l’iniqua condanna all’esilio inflitta in vita a Dante e di pacificazione con la sua memoria, il sepolcro dove riposano le sue ossa. Ravenna li abbraccerebbe nell’attiguo prestigioso teatro Dante Alighieri, con una seduta straordinaria dei due Consigli comunali convocati congiuntamente. Nell’accordo potrebbe figurare l’impegno di Ravenna di restituire parimenti il pellegrinaggio, recandosi a Firenze in occasione dell’VIII centenario dalla nascita del Poeta, tra il 21 maggio e il 21 giugno del 2065. Riservandosi di chiedere che questa discussione sia portata, con più ampia prospettiva di approfondimento e definizione, in Consiglio comunale, Lista per Ravenna sottopone questo suo primo contributo al sindaco, chiedendogli come lo valuta e se intende dargli seguito".

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