Ravenna, bimbo travolto e ucciso: fermato il presunto 'pirata' della strada

L'uomo è stato individuato alle prime luci dell'alba e portato negli uffici della Questura di Ravenna, dove è stato interrogato dagli inquirenti

Il piccolo Gionatan nella foto

Svolta nelle indagini sull' investimento mortale del piccolo Gionatan La Sorsa, il bimbo di 3 anni travolto da un'auto pirata nella serata di domenica a Ponte Nuovo. Le forze dell'ordine hanno fermato nella periferia di Ravenna nel cuore della nottata tra lunedì e martedì un 37enne di nazionalità bulgara. L'individuo ha negato tutto, ma ci sarebbero elementi schiaccianti nelle mani degli inquirenti. Nelle prossime ore sarà interrogato dal pubblico ministero Isabella Cavallari, che coordina le indagini.

L'auto sulla quale viaggiava lo straniero è una "Mercedes CLK". Alcuni testimoni l'avrebbero notato procedere pericolosamente prima del dramma. Le indagini non sono concluse. Sembra comunque che al momento del sinistro il 37enne si trovasse da solo nell'abitacolo. Il lavoro interforze, coordinato dalla Procura bizantina, svolto da Carabinieri, Polizia Stradale, Polizia Municipale, e agenti della Questura, sta dando i propri frutti. Gli investigatori hanno unito ogni brandello di informazione per individuare l'auto che ha causato il tragico incidente, lavorando sia su qualsiasi sistema di videosorveglianza presente in zona, sia sulle poche testimonianze.

La Polizia Municipale ha posto sotto sequestro gli indumenti del piccolo, per individuare ogni traccia possibile, dal segno di un pneumatico a una traccia di vernice della carrozzeria. Nessuna strada è stata lasciata intentata per assicurare alla giustizia il responsabile di un così grave fatto. A nome della famiglia è comparso davanti alle telecamere il nonno di Gionatan, che ha fatto il punto della situazione, indirizzando anche un appello al pirata della strada affinché si costituisca.

Dopo la tragedia le segnalazioni non si fanno attendere: Flavio Vichi, l'amministratore del gruppo Facebook 'Sei di Ravenna se...', aveva diffuso una targa parziale di una Mercedes scura bulgara. E sul social network è arrivato anche il ringraziamento al gruppo 'Sei di Ravenna se' da parte di Stefano Lunardini, il papà di Alessio, 12 anni, vittima anche lui di un tragico incidente il 22 maggio scorso.

Scrive Lunardini: ”Flavio, (e tutti quelli che stanno collaborando) come sempre state dimostrando forza e determinazione nell'aiutare a portare giustizia alla famiglia che ha perso il loro piccolo di tre anni. Sono convinto che riuscirete a trovarlo e dargli la pena che si merita, anche se questo non toglierà l'immenso dolore che i genitori stanno provando e proveranno per il resto della loro esistenza. Un abbraccio forte, forte a loro e mi stringo al loro dolore”.

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