Ravennati in Darsena in difesa della città, il sindaco: "Anticiperemo i fondi per la riqualificazione"

Tutti uniti per chiedere a Governo e Parlamento di sbloccare i finanziamenti per la riqualificazione urbana e la sicurezza della Darsena di città: sono stati tanti i ravennati che mercoledì sera si sono ritrovati con questo intento

Foto Massimo Argnani

Tutti uniti per chiedere a Governo e Parlamento di sbloccare i finanziamenti per la riqualificazione urbana e la sicurezza della Darsena di città, rispettando gli impegni presi il 18 dicembre 2017 attraverso la sottoscrizione con i sindaci delle convenzioni e ristabilendo così la fiducia tra cittadini e istituzioni. Sono stati tanti i ravennati che mercoledì sera si sono ritrovati in Darsena Pop Up con questo intento, dove i cittadini hanno potuto firmare la petizione che verrà indirizzata a Governo e Parlamento e che in meno di una settimana ha raggiunto duemila firmatari. Il Governo infatti, nel decreto "Milleproroghe", ha bloccato l’erogazione dei fondi per la realizzazione dei progetti del Bando periferie, compreso il progetto "Ravenna in Darsena – il mare in piazza". Per Ravenna si tratta di un finanziamento di circa 12 milioni di euro destinati alla realizzazione di un quartiere moderno, sicuro, inclusivo, partecipato e attrattivo.

"Questa non è un'iniziativa di polemica - ha commentato il sindaco Michele de Pascale, organizzatore dell'evento, dal palco della Darsena Pop Up - ma vogliamo mostrare al Governo che dietro la nostra progettualità c'è la passione, l'amore e i bisogni della nostra comunità. Questa zona ha un problema enorme di dotazioni fognarie: si parla di 7-8 milioni di euro solo per questa parte di Darsena. E poi ci sono le connessioni con la città, e quindi la riqualificazione del sottopasso della stazione e la creazione del secondo, ma anche il trasporto verso il mare via battello partito quest'estate e la rigenerazione di alcuni spazi. Tutte cose sulle quali ci siamo impegnati prima del fulmine a ciel sereno del decreto "Milleproroghe". Non ci lamentiamo e basta, ma ci rimbocchiamo le maniche: il Comune cercherà di sostituirsi alla parte degli investimenti pubblici, ma i danni potrebbero arrivare per quanto riguarda la parte degli investimenti dei privati. Porteremo avanti questa battaglia fino alla fine anche per questi privati, che abbiamo coinvolto noi in questa avventura, fino a che questi soldi non verranno dati alla nostra città. Dove potremo sostituirci o anticipare cifre che sono comunque importanti - parliamo di 7-8 milioni di euro - abbiamo deciso di farlo. Entro ottobre uscirà la gara di Hera per la realizzazione della rete fognaria e nel bilancio 2019 prevederemo questo finanziamento, anticipando le risorse che speriamo poi ci arriveranno dal Governo. Già dal bilancio 2018, invece, proporremo di coprire con 800mila euro la realizzazione della passerella in legno lungo il Candiano. Non possiamo aspettare oltre. Resto fiducioso che un ripensamento ci possa e ci debba essere".

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