Killer ricercato, "Igor" segnalato nella bassa ravennate: equivoco su viandante

Mercoledì i Carabinieri hanno ricevuto in giornata diverse chiamate di cittadini che hanno riferito di aver visto un uomo in cammino per le stradine di campagna con uno zaino scuro sulle spalle

Continuano a fioccare le segnalazioni su presunti avvistamenti di Norbert Feher-Igor Vaclavic, l'omicida serbo di Budrio e Portomaggiore. Mentre le ricerche proseguono senza sosta, con battute lungo l'argine del Reno, gli inquirenti stanno facendo i conti anche con una psicosi collettiva che porta i cittadini a segnalare ogni sospetto. Mercoledì i Carabinieri hanno ricevuto in giornata diverse chiamate di cittadini che hanno riferito di aver visto un uomo in cammino per le stradine di campagna con uno zaino scuro sulle spalle, apparentemente dell'Est europeo.

L'uomo, fermato per controlli una decina di volte dalle pattuglie che monitorano il territorio, si è rivelato essere un giovane viandante originario della Repubblica Ceca, in viaggio a piedi per l'Europa, malauguratamente per lui, diretto verso la zona di paludi dove è in corso la caccia all'uomo. Davide Fabbri è stata la prima vittima dell'omicida, durante un tentativo di rapina avvenuto il primo aprile. Poi il killer è riapparso una settimana dopo (sabato scorso) a Portomaggiore, ha ucciso la guardia volontaria Verri e ha ferito l'agente di polizia provinciale Ravaglia.

Impegnati nelle ricerche ci sono anche gli elicotteri dei carabinieri del 13° Elinucleo, che si trova di stanza all'aeroporto di Forlì. Dal "Ridolfi" ci sono state 5 partenze, di cui 2 in orario notturno, per le perlustrazioni dall'alto, fin dalla mattina di domenica. I carabinieri dell'Elinucleo forlivese hanno messo in campo 6 piloti e 2 velivoli, un quadripala Agusta Bell 412  e un Agusta A109 da ricognizione, quest'ultimo equipaggiato con una telecamera con visore ad intensificazione di calore, adatta per l'attività in notturna. In totale diverse ore di volo nell'area con centro Molinella, accanto agli altri elicotteri giunti dalla regioni vicine. E sempre dai carabinieri di stanza a Forlì vengono impiegate anche nuove tecnologie sperimentali a disposizione dell'Elinucleo, come appunto i droni.

La caccia all'uomo non conosce sosta: mercoledì è stato battuto l'argine del Reno, in particolar modo dopo la sparizione di una zattera. La barchetta era di un contadino e la sparizione è emersa durante il perlustramento in corso da parte delle squadre di carabinieri nei casolari della zona. Era utilizzata dal proprietario per piccoli spostamenti nel dedalo di canali e acquitrini dell'area non bonificata. La suggestione è che il killer in fuga possa spostarsi via acqua, nei canali tra Marmorta e Campotto, dove continuerebbe a nascondersi. E' solo un'ipotesi, ma a questa conclusione porta la sparizione di una piccola imbarcazione, poco più che una zattera.

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