Gokbel, il punto dei lavori: servono altre due settimane per rimuovere il mercantile

"L'attività - spiega il vicesindaco Giannantonio Mingozzi - è rivolta principalmente alle massime condizioni di salvaguardia e di controllo su ogni possibile rischio ambientale"

Servono altre due settimane per completare i lavori di rimozione della motonave Gokbel iniziati un mese fa. Lunedì mattina la riunione si è tenuta nella sede della Capitaneria di porto ed è stata presieduta dal comandante Giuseppe Meli. I rappresentanti delle aziende incaricate delle operazioni e, in particolare, l'ingegnere Corrado Neri, della "Fratelli Neri", la ditta proprietaria del pontone Italia, hanno illustrato alcune modifiche che si rendono necessarie nel corso dei lavori per consentire la definitiva rimozione inserendo l'opera di separazione di una parte dell'imbarcazione (il blocco degli alloggi) per rendere più agevole l'estrazione, il sollevamento e il successivo trasporto del natante.

"L'attività - spiega il vicesindaco Giannantonio Mingozzi - è rivolta principalmente alle massime condizioni di salvaguardia e di controllo su ogni possibile rischio ambientale; infatti la vigilanza raddoppierà con nuovi mezzi Secomar e Cantaglia già presenti a Ravenna e altri provenienti anche da Ancona e Chioggia. A fronte di una relazione molto esaustiva su nuove modalità di intervento, l'intervento richiederà ancora una quindicina di giorni".

Spiega l'Arpa: "Condizioni particolari stanno ritardando il recupero del relitto. In particolare le sovrastrutture del relitto adagiate sul fondale si sono riempite di sedimento a seguito del moto ondoso e della corrente, appesantendo il relitto e impedendo le attività di parbuckling. La società Smit Salvage, incaricata dall’armatore della Gokbel al recupero, si è quindi trovata costretta a presentare un nuovo piano, basato sulla separazione del blocco degli alloggi (affossato sul fondale e pieno di fango) dallo scafo".

"Si è concordato durante una riunione alla Capitaneria di Porto che il taglio del blocco alloggi sarà eseguito mediante la trazione di una catena predisposta e vincolata al pontone Italia - illustra l'Arpa -. Tutte le operazioni saranno eseguite secondo le norme di sicurezza e le buone pratiche; verrà posta massima attenzione al fine di evitare qualsiasi fenomeno di inquinamento e il fondale sarà ripulito di tutto il materiale disperso; oltre ai mezzi antinquinamento disponibili nel porto di Ravenna, previa richiesta al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, saranno utilizzati altre 2 imbarcazioni della società Castalia con tutte le dotazioni antinquinamento previste (panne galleggianti/assorbenti, stimme)".

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