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Rinascita della pineta, Matteucci: "Stop ai voli militari a bassa quota"

Il sindaco si fa "promotore in queste ore di un incontro, da tenere a breve con le Autorità Militari interessate per trovare una soluzione condivisa. Naturalmente concorderò questa iniziativa con il Prefetto dottor Bruno Corda"

Redazione20 agosto 2012
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“E’ del tutto evidente che la rinascita della pineta di Lido di Dante non consente di ‘sopportare’ il passaggio di velivoli a bassa quota. Siccome tutti concordiamo sul fatto che nulla può essere più come prima dell’incendio del 19 luglio, anche le esercitazioni di velivoli militari devono essere armonizzate con questa esigenza". E' quanto dichiara il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci.

Il sindaco si fa "promotore in queste ore di un incontro, da tenere a breve con le Autorità Militari interessate per trovare una soluzione condivisa. Naturalmente concorderò questa iniziativa con il Prefetto dottor Bruno Corda”. Matteucci si è anche detto "orgoglioso di come Ravenna ha partecipato alle iniziative organizzate domenica in occasione della giornata di lutto civico per la pineta di Lido di Dante. La nostra pineta sta già rinascendo. Il seme più importante e vitale è stato piantato ieri, da tutti coloro che hanno testimoniato il loro amore per un luogo che fa parte della nostra storia e della nostra anima".

Per Matteucci "è stata una giornata di commozione e dolore, ma è stata anche una giornata di riscatto, nella quale abbiamo fatto capire che le mani operose di tutti coloro che, ciascuno con le proprie competenze e talenti, metteranno a disposizione le proprie energie per far rinascere, far conoscere e difendere la pineta, sono mani più forti delle mani criminali che l’hanno violata”.

Il ringraziamento del sindaco e dell’amministrazione comunale va a tutti i cittadini presenti e a tutti i soggetti coinvolti: Corpo Forestale dello Stato, Parco del Delta del Po, cooperativa Atlantide, Litus Maris, agriturismo La Casina, associazioni sportive dilettantistiche Trail Romagna e Nordic Walking Ravenna, associazione culturale Solaris, Associazione italiana pesca sportiva ricreativa, associazione culturale Umberto Foschi, bagno Kontiki e bagno Nettuno, il poeta Eugenio Vitali, le donne del festival “Donne versoilmareaperto”, che hanno ‘donato’, con il contributo di Tozzi Tre – Renewable energy, le azioni ecologiche “Gli alberi erano dei” di Mariella Busi de Logu e “Alberi dipinti” di Loretta Merenda, i comitati cittadini di Lido di Dante, Lido di Classe, Lido di Savio, la pro loco di Punta Marina.

LUTTO CIVICO - Nata da una “scintilla di pensiero” che in meno di una giornata è divenuta realtà, anche l’azione artistica “Alberi Dipinti” di Loretta Merenda ha arricchito il panorama di iniziative. E’ stato un altro ‘dono’ fatto dalle donne del festival “Donneversoilmareaperto”, oltre a quello di “Gli alberi erano dei”, di Mariella Busi De Logu. “Non rassegnarsi all’orrore di questa distruzione; non accettare di dover subire questo scempio, prodotto da ignoranza e menefreghismo. Non piegarsi, ma continuare ad affermare la voglia di vita, di gioia, di colore. Con questo spirito – spiega Loretta Merenda - e con un secchiello di tempera in mano, in un drappello di adulti e bambini ci siamo inoltrati nella desolata, rada selva di sagome nere e di “spronconi” carbonizzati per colorarne alcuni di giallo, di rosso, d’azzurro e d’oro: una piccola oasi impertinente, un lampo di stupita emozione per dire col linguaggio dell’Arte quello che forse le parole non bastano a dire”. Con lo stesso spirito le artiste che hanno dato vita a “Gli alberi erano dei” si sono poste “di fronte a quell’urto che tutto scombina e lascia noi più che vivi – superstiti, e tenta una risposta. Contraccambia con uno sguardo che riconosce nel vivente uno stato di appartenenza, un’antica parentela”.

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Intanto il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Francesca Santarella, ha presentato un ordine del giorno nel quale chiede al sindaco che nel corso dell'iniziativa "Mese dell'Albero in Festa" che vengano previsti, all’interno del più ampio progetto di recupero dell’area pinetale danneggiata, appositi progetti, partire dal prossimo anno scolastico, finalizzati allo studio e al ripristino della stessa, con la messa a dimora, nel periodo opportuno e in appositi spazi a questo dedicati, di giovani alberi a ripristinare quelli distrutti".

Fabrizio Matteucci
Pineta lido di dante

1 Commenti

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  • Avatar di Dany

    Dany Secondo me la pineta va protetta,prima di tutto dai politici,che la stanno strumentalizzando per i soliti interessi di partito,sono mesi e mesi che associazioni ambientaliste e singoli cittadini,denunciano queste esercitazioni,ma solo ora,dopo che la pineta è devastata da un'incendio,si accorgono di tante cose che non funzionavano... Questo modo di fare politica non mi piace...

    il 21 agosto del 2012