Tragedia in mare, scontro tra imbarcazioni: una affonda. Ci sono morti e dispersi

Le prime persone recuperate dai soccorritori sono state portate subito al molo del porto. Ad attenderli i sanitari del 118, che hanno operato con sei ambulanze.

Foto di Massimo Argnani

Tragedia domenica mattina al largo di Marina di Ravenna. Un mercantile battente bandiera del Belize ("Lady Aziza") ed uno turco ("Gokbel") si sono scontrati poco dopo le 8.30 a circa tre miglia a largo del porto. La prima non sembra aver riportato particolari danni, mentre la seconda imbarcazione è affondata. A bordo di quest'ultima si trovavano undici marinai. Due hanno perso la vita, mentre altri quattro sono dispersi.  La vittima finora identificata è il 27enne turco Emrah Karadas. Per l'altra si cercano ancora i documenti. Le prime quattro persone recuperate dai soccorritori sono state portate subito al molo del porto. Ad attenderli i sanitari del 118, che hanno operato con sei ambulanze.

L'INCIDENTE - Il cargo turco, con 11 marittimi turchi e un carico di fertilizzanti a bordo, stava puntando sul porto romagnolo per attraccare alla banchina della 'Nadep', mentre l'altro mercantile battente bandiera del Belize (con nove membri di equipaggio, tutti siriani) era appena salpato dalla medesima banchina alla volta di Porto Nogaro, nell'Udinese, dopo avere scaricato concime. L'allarme alla sala operativa della Capitaneria di Porto è giunto poco dopo le 8.40. E' possibile che la nave turca sia stata centrata di poppa, colando a picco in pochi minuti in un fondale di 15 metri circa. Quindi si è adagiata con la poppa, mentre la prua è rimasta fuori dall'acqua costituendo ora intralcio per la navigazione. E' la ragione per la quale uno dei naufraghi e' rimasto incastrato nel relitto. Altri sono riusciti a salire sulle scialuppe, mentre altri ancora sono caduti in mare. "Un incidente - ha precisato il capitano di vascello Giuseppe Meli, comandante della Capitaneria di porto di Ravenna - unico nel suo genere per il porto di Ravenna".

SOCCORSI DIFFICILI - Alle operazioni in mare, coordinate dalla Capitaneria di Porto, hanno preso parte due motovedette della guardia costiera, una motobarca dei Vigili del Fuoco, una motovedetta della Guardia di finanza ed una della Polizia di Stato, mezzi dell'Aviazione Militare e dei Vigili del Fuoco, ma anche quattro rimorchiatori, due motobarche degli ormeggiatori e due motobarche dei piloti del porto. Inizialmente era stato richiesto anche l'intervento di un elicottero dei Vigili del Fuoco di Bologna, che non si è alzato a causa delle avverse condizioni meteo, con vento forte oltre i 50 nodi, neve e mare forza 6/7 al largo, e inizialmente nebbia a causa dello scambio termico tra acqua piu' calda e aria piu' fredda. La speranza per i quattro dispersi è che si trovino su una zattera di salvataggio alla deriva. Tra questi figurano anche il comandante e il primo ufficiale dell'imbarcazione turca. Una delle due vittime e' un ingrassatore di 27 anni; per l'altra si cercano ancora i documenti. Le ricerche riprenderanno alle prime luci dell'alba di lunedì: sulla base della direzione dei venti prevalenti, i soccorritori si concentreranno a sud verso il cervese. "Durante la notte - ha spiegato Meli - saranno attivati nell'area sistemi luminosi".

IL SINDACO - Il sindaco Fabrizio Matteucci ha raggiunto la sala operativa della Capitaneria per seguire la situazione. Il primo cittadino è in contatto col premier Matteo Renzi. Il sindaco ha affermato che "non sembrano esserci rischi immediati di disastro ecologico: nessuna delle due navi trasportava materiale inquinante, e il carburante non sembra sia fuoriuscito dalla stiva del mercantile affondato". Matteucci ha ringraziato i soccorritori, precisando che lunedì mattina è previsto un vertice in Prefettura.

INDAGINI - Al molo erano presenti tutte le forze dell'ordine, compreso il colonnello Massimo Cagnazzo, comandante del comando provinciale dei Carabinieri di Ravenna. Al vaglio le cause della sciagura. Pare che lo scontro sia avvenuto mentre un mercantile entrava e l'altro usciva dal porto. Al momento dell'incidente era in corso una fitta nevicata, che potrebbe avere ridotto la visibilità, e il mare era molto mosso. Sulla base di quanto finora emerso circa la dinamica dell'impatto tra i due mercantili a Ravenna, le ipotesi di reato al vaglio della Procura appaiono due: l'omicidio plurimo colposo e il naufragio.

Importanti ai fini dello sviluppo dell'inchiesta saranno sia le audizioni dei testimoni che le attribuzioni delle responsabilità gerarchiche nelle due motonavi. Al momento appare essere privilegiata la pista dell'errore di manovra ad un malfunzionamento tecnico di uno dei radar. In ogni caso le pessime condizioni meteo hanno influito nella collisione. Le fasi più importanti del soccorso in mare sono state seguite, dalla centrale operativa, sia dal pubblico ministero di turno Stefano Stargiotti che dal Procuratore capo Alessandro Mancini. La Procura ha disposto il sequestro probatorio della 'Lady Aziza'. Il mercantile affondato ha invece armatore turco, tutelato dagli avvocati ravennati Maurizio Mauro e Aldo Guerrini.

LE NAVI - La "Gokbel" aveva 'home port' Istanbul ed era in transito su Ravenna dal porto di Brindisi. Costruita nel 2008, era lunga 87 metri e larga 13, con una stazza lorda di 2.126 tonnellate. La seconda è stata costruita nel 1991. E' lunga 97 metri e larga 16 per una stazza lorda di 3.828 tonnellate. L'ultimo porto toccato era stato quello di Tripoli.

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