Scritte offensive sulla scuola, Arcigay: "Bravo Preside, l'educazione non si dà solo con i libri"

Anche il circolo Arcigay di Ravenna, tramite le parole del presidente Ciro Di Maio, commenta il caso dei graffiti shock apparsi sul muro di un istituto scolastico ravennate

""Resti lì come una “pietra d’inciampo” per l’intelligenza umana": quando imbrattare un muro passa attraverso un atto di bullismo, questa è la reazione che può avere il destinatario del messaggio, anche in questi momenti bui in cui sembra che chiunque sia autorizzato a usare violenza di parole verso un'altra persona. E così ha risposto il preside del liceo Gianluca Dradi: un modo perfetto per mettere un punto a un'offesa che un'offesa non dovrebbe essere". Anche il circolo Arcigay di Ravenna, tramite le parole del presidente Ciro Di Maio, commenta il caso dei graffiti shock apparsi sul muro di un istituto scolastico ravennate.

Il gesto del preside è molto importante e significativo, secondo Arcigay: "Si tratta non solo di una lezione per chi ha deciso di vandalizzare un bene pubblico con quella scritta, ma in questo modo si fa anche scudo umano e ci si mette dalla parte delle persone ferite dall'uso improprio e offensivo della parola gay, della parola lesbica e di tutte le altre parole e declinazioni offensive che gli si può dare. Con questo gesto il preside Dradi si fa scudo umano per tutte quelle giovani persone in fase di definizioni e comprensione della loro identità sessuale e di genere. Si fa scudo umano contro le discriminazioni di quei ragazzi e quelle ragazze di cui si sta occupando nel gestire il buon andamento dell'istituto che dirige. Troviamo la modalità scelta dal preside un eccellente esempio dal punto di vista dell'educazione, che non si può fare solamente sui libri con la conoscenza astratta e teorica, ma anche con il buon esempio e con l'applicazione pratica dei principi di solidarietà e rispetto, alla base del funzionamento del sistema scuola. Arcigay, e tante altre associazioni in tutta Italia fanno attività di formazione e informazione nelle scuole proprio per evitare casi di bullismo in generale e in particolare casi di bullismo omotransfobico. Questa è un'attività fondamentale per le ragioni che hanno spinto il preside Dradi a prendere quelle posizioni e a fare quelle dichiarazioni. Ci sono purtroppo forze tradizionaliste e bigotte che impediscono ad Arcigay, e agli altri soggetti, il contrasto al bullismo nelle scuole con l'idea della paranoia gender e questo porta a un ritorno di forme di bullismo che rialzano la testa".

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"Arcigay - conclude Di Maio - è a disposizione delle studentesse e degli studenti del liceo scientifico e degli altri istituti ravennati per un incontro pubblico per approfondire questa delicata e importantissima tematica, per parlarne e allontanare casi di questa portata dalla nostra quotidianità. Arcigay Ravenna, oltre alla gratitudine per non aver perso questa occasione di insegnamento, esprime solidarietà al preside Dradi e si augura che altri e altre presidi mostrino vicinanza a questo dirigente scolastico illuminato".

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