Scuola sovraffollata, genitori arrabbiati: "Evitare le classi 'pollaio'"

Più di 150 genitori si sono attivati con segnalazioni e raccolte firme per garantire ai propri figli spazi scolastici adeguati e richiedere l’istituzione di quattro classi prime

Più di 150 genitori, preoccupatissimi per la predisposizione delle nuove classi prime della scuola media Zignani di Castiglione di Ravenna, si sono attivati con segnalazioni e raccolte firme per garantire ai propri figli spazi scolastici adeguati e richiedere l’istituzione di quattro classi prime, in modo da evitare per il prossimo anno scolastico classi da quasi trenta alunni ciascuna.

"Da tempo abbiamo inviato numerose segnalazioni, richieste, nonché raccolte di firme per richiedere l’istituzione di 4 classi prime, anziché 3 - si legge nella lettera dei genitori - La nostra preoccupazione verte su due punti fondamentali. Il primo è la sicurezza: le aule sono piccole, una è addirittura attraversata da un pilastro, e in tali ambienti sottodimensionati si troverebbero a convivere quotidianamente per 5 ore dai 26 ai 28 alunni, l’insegnante di classe e un'insegnante di sostegno, per un totale di 28/30 unità (numero superiore alle 26 previste da una legge a tutt’oggi non abrogata). Il secondo punto, non certo per importanza, è la qualità della formazione scolastica: ogni alunno ha i suoi tempi e spazi e apprende in base a una sensibilità che gli è propria. La predisposizione di 3 classi così configurate non solo non tiene conto della diversità di tempi di apprendimento e degli spazi necessari per creare un ordine prima fisico e poi mentale, ma avrebbe conseguenze tragiche se consideriamo che tra gli alunni ci sono parecchi DSA anche certificati, e questa coercizione li penalizzerebbe ulteriormente invece di aiutarli ed infondere loro sicurezza. La nostra priorità sono i ragazzi: mon dovrebbe essere la stessa di coloro che per mestiere sono responsabili dell'organizzazione della scuola e della qualità dell'istruzione? Visto che tali ambienti sottodimensionati non rispettano nemmeno le norme igienico-sanitarie previste per legge, com’è possibile che abbiano pensato a tutelare la qualità dell’apprendimento nonché la qualità della salute dei ragazzi quando hanno scelto di mettere 26/28 alunni, con tutte le esigenze legate a un’età già di per sé delicata (dai 10 ai 14 anni) in ambienti sotto dimensionati, invece di sfruttare l’aula vuota affianco?  La situazione è inaccettabile anche in considerazione delle recenti sentenze emesse dal Tar in merito alle cosiddette "classi pollaio"".

Il meetup

"La scuola di Castiglione, un edificio storico in parte rimaneggiato, presenta aule piuttosto piccole, una anche con un pilastro al proprio interno - spiegano dal meetup 'A riveder le stelle' - Ambiti che certamente non possono sostenere un carico di alunni come quello previsto per il 2019-2020. Sicurezza, requisiti igienico sanitari e qualità della formazione didattica non possono quindi essere garantiti all’interno di spazi palesemente sottodimensionati e presumiblmente non conformi alle normative. La situazione appare ancor più preoccupante tenendo conto che diversi alunni presentano disturbi specifici dell’apprendimento e che quindi necessitano in modo particolare di poter partecipare alla vita scolastica in ambienti adeguati, non costrittivi e che possano infondere loro la necessaria sicurezza. Il Tar della Sicilia si è espresso sul tema tramite l’Ordinanza 252/19, riconoscendo che l’eccessivo numero di alunni per classe non consente di disporre della metratura adatta per ospitare un’intera scolaresca, impedendo quindi il rispetto dei limiti di densità previsti dal Decreto Ministeriale del 18 dicembre 1975 che prevedono invece 1,96 metri quadrati per alunno in caso di attività didattiche senza alunni con disabilità. Inoltre, il Decreto del Presidente della Repubblica 81/09 (articolo 5, comma 2), successivamente confermato nell’agosto 2017 dalla Nota del Ministero 1553, stabilisce che, in caso di presenza di alunni con disabilità, il numero degli allievi non debba superare, di norma, i 20 per classe. In definitiva, il numero massimo di alunni di una classe delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado, in presenza di studenti con disabilità, dovrebbe essere al massimo di 20. Altre innumerevoli ulteriori sentenze Tar sulle “classi pollaio”. Pare inoltre che nella scuola di via Morini vi siano aule inutilizzate, e quindi la situazione potrebbe essere agevolmente risolta, almeno per quel che riguarda la equa distribuzione degli alunni negli spazi didattici. Pertanto, prima di qualsiasi eventuale ricorso alla giustizia amministrativa, domandiamo che le Istituzioni si facciano carico immediatamente del problema sollevato e concordino con i genitori e i docenti la migliore soluzione per i 79 alunni che nel prossimo anno frequenteranno il primo anno scolastico della scuola media Zignani di Castiglione".

Il sindaco

"Condividiamo la preoccupazione delle famiglie di Castiglione in merito alla numerosità delle classi prime che si andranno a formare il prossimo settembre nella scuola media Zignani - spiega il sindaco Michele de Pascale - Per questo caso in particolare, così come per altri casi simili presenti sul territorio comunale, ci siamo rivolti all’Ufficio scolastico territoriale sperando che si possa trovare una soluzione, offrendo come sempre il massimo della disponibilità da parte dell’amministrazione comunale affinché si possa realizzare un’ulteriore sezione”.

Potrebbe interessarti

  • Cosa attrae le zanzare? E' tutta colpa della chimica

  • Sopravvivere al caldo senza aria condizionata? Ecco come fare

  • Benefici ed effetti collaterali dello zenzero

  • Street food al ristorante? Ecco i locali da provare a Ravenna

I più letti della settimana

  • Sciagura in serata: moto si schianta contro un'ambulanza, muore un 28enne

  • Forte temporale a Cervia: strade e sottopassi allagati e alberi crollati

  • Si tuffa e viene colto da un malore: muore nella piscina dell'hotel

  • Muore a 28 anni, fidanzata in prognosi riservata: c'è un testimone del drammatico incidente

  • Vento, grandine e temporali all'orizzonte: nuova allerta meteo

  • Maxi sequestro da 300 milioni a imprenditore: nel ravennate aveva case, negozi e magazzini

Torna su
RavennaToday è in caricamento