Al via il progetto "La scuola promotrice della salute"

Il progetto nel suo complesso ha la finalità di contribuire a migliorare la salute dei giovani tramite la sperimentazione di una modalità di integrazione del sistema scolastico con quello sanitario e con il sistema del volontariato e dell’associazionismo sanitario.

Nell’ambito del progetto “La scuola promotrice della salute”, ai nastri di partenza e della prevista durata di un anno e mezzo, venerdì, dalle 8.30 alle 16.30 nell’aula magna dell’istituto tecnico statale per geometri Morigia (via Marconi 6) è in programma una giornata di studio e approfondimento su “L’assistenza infermieristica nella scuola: bisogni, esperienze e sperimentazione”. Il progetto nel suo complesso ha la finalità di contribuire a migliorare la salute dei giovani tramite la sperimentazione di una modalità di integrazione del sistema scolastico con quello sanitario e con il sistema del volontariato e dell’associazionismo sanitario.

E’stato elaborato dal medico Giorgio Palazzi Rossi, che ne è il coordinatore, e da Riccarda Suprani, incaricata dal Nucleo Associativo di Ravenna - membro della Consociazione Nazionale Associazione Infermiere/i, soggetto capofila. Hanno contribuito alla sua elaborazione Antonio Grimaldi, dirigente scolastico degli istituti tecnici statali Perdisa, Morigia, Callegari e Olivetti (popolazione di 1.400 studenti) all’interno dei quali si svolge; Giovanna Piaia, assessora alla Sanità; Andrea Neri, direttore del distretto di Ravenna dell’Ausl della Romagna. Viene realizzato grazie al sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e si articola nelle seguenti aree di intervento: coordinamento delle iniziative associazionistiche; assistenza psicologica; assistenza infermieristica; diffusione delle iniziative del movimento www.noino.org per la prevenzione della violenza di genere; educazione alla salute.

“Non si tratta – commenta l’assessora Piaia - di un semplice programma di educazione e sensibilizzazione ai temi della salute rivolto agli studenti, ma prevede l’organizzazione di un contesto di presenza muldisciplinare e multi professionale di operatori della salute dentro la scuola. E’ molto interessante, in particolare, la sperimentazione della presenza dell’infermiere scolastico, figura già attiva nei programmi di educazione sanitaria in altri paesi europei, della quale si parlerà appunto nella giornata di venerdì”.La giornata di studio, aperta a cinquanta tra infermieri, infermieri pediatrici, ostetriche, educatori professionali, dietiste, logopedisti, assistenti sanitari, fisioterapisti, medici, psicologi, si realizzerà grazie al contributo del Collegio Ipasvi di Ravenna e con il patrocinio del Comune, della Provincia e dell’Ausl della Romagna.

Gli obiettivi della giornata di studio sono favorire la conoscenza dei determinanti della salute per i giovani, di conoscere la rete attuale delle risposte sanitarie e sociali e di conoscere esperienze internazionali di assistenza infermieristica nelle scuole. Questa area del progetto riveste un particolare carattere di sperimentazione poiché per la prima volta verrà inserito un infermiere all’interno degli istituti scolastici per leggere la presenza di specifici bisogni sanitari dei giovani e per collaborare alla definizione delle soluzioni. In diversi Paesi sono state realizzate esperienze da cui risulta che l’infermiere scolastico ha un ruolo importante in tale campo perché gli studenti si rivolgono e accettano le informazioni più volentieri da questa figura che da altre. La sperimentazione a Ravenna di alcune attività infermieristiche all’interno degli istituti scolastici deve essere costruita ex novo e a tal fine il Nucleo Associativo di Ravenna in collaborazione con il Collegio Ipasvidi Ravenna hanno organizzato questa giornata di studio per conoscere bisogni, esperienze anche internazionali e per diffondere nella comunità professionale infermieristica la conoscenza di questa opportunità.

Il programma della giornata prevede la presentazione del Progetto da parte di Giorgio Palazzi Rossi e del professor Antonio Grimaldi Dirigente Scolastico IPS Olivetti – Callegari  Morigia Perdisa Ravenna, un’analisi dei determinanti della salute per la popolazione scolastica nel contesto Ravennate a cura del dott. Giuliano Silvi Responsabile Comunicazione ed Epidemiologia – Staff Direttore Dip. Sanità Pubblica di Ravenna – Ausl della Romagna, la presentazione della rete sanitaria e sociale per la prevenzione dei rischi e per la continuità dell’assistenza all’interno degli Istituti Scolastici a cura della dott.ssa Daniela Marangoni Medico Centro di Salute Mentale di Ravenna Dip. Salute Mentale e Dipendenze Patologiche, Ausl della Romagna per la prevenzione e la gestione dei rischi della Salute Mentale, della dott.ssa Valeria Savoia Medico Direttore UO Operativa Neuropsichiatria infanzia e Adolescenza Dip. Salute Mentale e Dipendenze Patologiche Ravenna, AUSL della Romagna per la gestione e la continuità della malattia Neuropsichiatrica, della dott.ssa Serenella Camprincoli Medico Responsabile Area Adolescenza Consultori Familiari, Dip. Cure Primarie Ravenna - Ausldella Romagna per l’educazione sessuale nei giovani, delle dott.sse Giannalberta Savelli Medico Referente dei corsi di prevenzione al tabagismo nelle Scuole Superiori di Ravenna – UO Igiene Pubblica  Dip. Sanità Pubblica di Ravenna, Asul della Romagna e Franca Gentilini, Biologa Istituto Oncologico Romagnolo Referente per Progetto “Scuole libere dal fumo” per la prevenzione e la gestione del tabagismo, della dott.ssa Claudia Mosciatti, Assistente Sociale

Responsabile dell'Unità Operativa Ambito Comunitario, Famiglie e Minori Asp Ravenna Cervia e Russi per la prevenzione e la gestione del disagio sociale. Nel pomeriggio si entrerà nello specifico delle Buone Pratiche di assistenza infermieristica nelle scuole:dalla letteratura alle esperienze e alla sperimentazione con gli interventi della dott.ssa Milena Spadola, Infermiera Presidente Collegio Ipasvi Ravenna che tratterà del contesto del contributo Infermieristico in Italia, della dott.ssa Tadeja Bizjak, Infermiera che presenterà la consolidata esperienza delle Infermiere della Slovenia nelle scuole  ed infine la dott.ssa Riccarda Suprani, Infermiera incaricata dall’Associazione Cnai di seguire il Progetto, presenterà l’ipotesi di sperimentazione dell’attività di assistenza infermieristica all’interno degli Istituti per l’Anno scolastico 2015/2016 Previsto dal Progetto. Altre informazioni si possono ricevere scrivendo a nucleoravenna-cnai@libero.it.

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