Scuole, De Pascale: "300mila euro al Callegari, nessun disagio per i ragazzi con handicap"

"Grazie a questo progetto tutti, studenti e insegnanti, beneficeranno di importanti migliorie a fronte di una prima fase che richiederà solo un po’ di disponibilità al cambiamento"

"L’edilizia scolastica superiore nel comune di Ravenna paga da tempo una situazione di gravissima difficoltà". Con queste parole in sindaco Michele De Pascale commenta le condizioni difficili in cui si trovano alcuni degli edifici scolastici della provincia. "E’ evidente che l’incertezza sul destino delle province, con la possibile loro abolizione e la carenza di risorse, ha purtroppo determinato un periodo di aspettativa piuttosto lungo, nell’attesa che questa competenza fosse acquisita da qualche altro ente; dopo il referendum del quattro di dicembre e la conferma che l’edilizia scolastica superiore sarebbe rimasta in capo alle province, abbiamo affrontato la situazione con decisione. Rispetto ad altri tentativi di riorganizzazione, in passato falliti, la coincidenza fra provincia e comune ha indubbiamente agevolato una riflessione complessiva, portata avanti congiuntamente dal sottoscritto, dall’assessore all’istruzione del comune di Ravenna e dalla delegata in provincia".

"Si è fatto dunque un ragionamento - prosegue il sindaco - con l’obiettivo di garantire a tutti gli studenti e le studentesse delle scuole superiori di Ravenna un trattamento analogo in termini di disponibilità di spazi, di laboratori e di servizi, cercando di applicare il principio di “massimo due scuole per edificio e massimo due edifici per scuola”, poiché il moltiplicarsi delle sedi o la coesistenza all’interno dello stesso edificio di anche tre scuole (come oggi ad esempio avviene al Morigia) rappresenta un grandissimo problema in termini economici, di fruizione degli spazi e di responsabilità da parte dei dirigenti. Dunque, applicando questo principio, si è prodotto l’esercizio matematico di cercare di distribuire gli edifici in maniera omogenea rispetto al numero di sezioni e di studenti di ciascuna scuola e si è proposto un progetto di riorganizzazione che coinvolgerà già dal prossimo anno cinque istituti su sette del comune di Ravenna. L’elemento che innesca questa trasformazione non è il trasferimento dell’Olivetti, ma la ricongiunzione dell’Olivetti con il Callegari, che rappresentano già un’unica scuola che oggi vive il paradosso di essere articolata su due sedi, mentre una delle due sedi fa da succursale ad altre scuole, con conseguente problema di spreco di risorse e di spazi e fonte di complicazioni per tutti. Altro paradosso simile è l’istituto tecnico per ragionieri che ospita nella sua sede la succursale del liceo classico, e che è a sua volta è ospitata nella sede dell’Istituto Morigia".

Il sindaco si esprime su quelle che saranno le prossime mosse. "Primo passo dunque sarà che tutto l’Olivetti-Callegari ritorni nella sede principale dell’istituto, l’attuale sede dell’Olivetti diventerà succursale unica del liceo classico che a sua volta libererà sia gli spazi del Callegari che gli spazi nel Ginanni. A questo punto l’istituto Ginanni riuscirà a rientrare integralmente nella sua sede principale liberando gli spazi al Morigia per il liceo scientifico, che riuscirà ad abbandonare la terza sede. Ovviamente questo progetto, non per la sua interezza, ma che per la parte di riunificazione dell’Olivetti-Callegari è già sul tavolo da 6/7 anni ed è stato sempre rimandato, necessita di alcuni investimenti non rinviabili nella sede del Callegari.  Per questo sono in programma 300mila euro di investimenti con risorse della provincia (quasi le uniche risorse proprie che la provincia è in grado di investire in questo momento) tutte finalizzate al miglioramento delle condizioni della sede del Callegari, con la garanzia che una riorganizzazione di questo tipo non dovrà generare mai alcun problema alle ragazze e ai ragazzi portatori di handicap. E con la consapevolezza che qualsiasi ulteriore miglioria si rendesse necessaria al fine di facilitare o rendere più agevole la frequentazione delle scuole da parte di ragazzi portatori di handicap verrà realizzata immediatamente. Come questo tema non sarà da noi assolutamente sottovalutato e quindi qualsiasi necessità troverà risposta, parallelamente non deve essere strumentalizzato rispetto a un dibattito su altri aspetti riguardanti le ubicazioni territoriali e le resistenze al cambiamento, argomenti che invece vengono per noi in secondo piano. Siamo naturalmente disponibilissimi a discutere su ulteriori interventi al Callegari, laddove si rendessero necessari, ma per quel che ci riguarda non è pensabile continuare a rimandare la riorganizzazione".

"Grazie a questo progetto tutti, studenti e insegnanti - conclude De Pascale - beneficeranno di importanti migliorie a fronte di una prima fase che richiederà solo un po’ di disponibilità al cambiamento, ma ciò di cui si devono occupare provincia e comune è l’interesse generale e la qualità dell’offerta formativa per tutti i nostri ragazzi".

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