Seggiolini antiabbandono, negozi presi d'assalto: "Abbiamo venduto tutto"

Dopo l'inaspettata entrata in vigore dell'obbligo di montare sulle auto i dispositivi di allarme per i seggiolini per bambini, i negozi sono stati presi d'assalto da migliaia di genitori

Il telefono squilla ininterrottamente nel negozio, e la musica è sempre la stessa da giovedì mattina. Dopo l'inaspettata entrata in vigore dell'obbligo di montare sulle auto i dispositivi di allarme per i seggiolini per bambini, i cosiddetti sistemi 'antiabbandono', i negozi del ravennate sono stati letteralmente presi d'assalto da migliaia di genitori, intenzionati a munirsi al più presto del dispositivo di sicurezza e a evitare così multe salate.

"Giovedì abbiamo venduto tutti i seggiolini che avevamo in negozio - spiegano dal punto vendita 'Prenatal' del centro commerciale Esp - Ma come noi anche tutti gli altri colleghi dei negozi del centro che vendono seggiolini per bambini, dall'Unieuro alla Coop. Ne abbiamo venduti almeno una settantina, e tra chiamate telefoniche e chi si è presentato direttamente in negozio e abbiamo dovuto mandare via a mani vuote saremo almeno a 200-300 persone. Il problema è che non abbiamo ancora seggiolini predisposti, ma solo quelli classici, perchè l'obbligo improvviso ha colto di sorpresa anche noi: fino al giorno prima dicevamo ai nostri clienti di stare tranquilli, perchè sapevamo che dovevano decorrere 120 giorni a partire da novembre, invece a quanto pare li hanno calcolati già da luglio. Ci hanno chiesto anche tante informazioni, e le multe sono molto salate... speriamo che chiudano un occhio almeno per i primi tempi".

Seggiolini antiabbandono, sono già obbligatori: e scattano le prime multe

Seggiolino antiabbandono per auto: quale dispositivo scegliere?

Il decreto

Il decreto, spiega l'Asaps, prevede che i dispositivi "dovranno attivarsi automaticamente e dovranno essere dotati di un allarme in grado di avvisare il conducente della presenza del bambino nel veicolo attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all'interno o all'esterno del veicolo (potranno essere dotati anche di un sistema di comunicazione automatico per l'invio di messaggi o chiamate)". Il Decreto del ministero dei Trasporti ha stabilito anche le caratteristiche tecniche di questi dispositivi "che potranno essere integrati all'origine nel seggiolino, oppure una dotazione di base o un accessorio del veicolo, ricompreso nel fascicolo di omologazione dello stesso oppure un sistema indipendente dal seggiolino e dal veicolo".

Multe da 81 a 326 euro e meno 5 punti sulla patente 

Chi non si doterà di questi dispositivi incorrerà nelle violazioni previste dall'articolo 172 del Codice della Strada, con sanzione amministrativa da 81 a 326 euro (pagamento entro cinque giorni 56,70 euro) e la decurtazione di 5 punti dalla patente. "L'Asaps - commenta il presidente Giordano Biserni - auspicava un margine di tempo maggiore interpretando la legge in modo più favorevole e con la concessione dei 120 giorni inizialmente previsti, così non è stato. Pertanto genitori, nonni e accompagnatori affrettatevi!".

Seggiolini obbligatori: chiarimenti della Polizia di Stato

La Polizia di Stato chiarisce che i dispositivi di allarme possono essere sia integrati nel seggiolino, sia costituire un accessorio del veicolo. Dunque non è necessario acquistare un seggiolino nuovo: basta integrarlo con un dispositivo d’allarme di quelli già in commercio. La Polizia chiarisce anche che i dispositivi non necessitano di omologazione, ma devono essere conformi alle prescrizioni tecniche riportate nell'allegato A al decreto. In particolare, l'antiabbandono deve dare un segnale di allarme idoneo ad attirare tempestivamente l'attenzione del conducente attraverso appositi segnali visivi e acustici, percepibili all'interno o all'esterno del veicolo, e deve avere la capacità di attivarsi automaticamente a ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente. In ogni caso prima dell'acquisto del dispositivo è consigliabile verificare la conformità alle caratteristiche tecniche previste dalla norma consultando la documentazione tecnica eventualmente messa a disposizione dal fabbricante.

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