Sempre più animali aggressivi abbandonati in canile: "Il problema non sono i cani, ma le persone"

Enpa: "A nostro parere, il motivo di tali presenze va ricercato principalmente nell’incomprensibile attrazione verso questi cani da parte di persone incapaci di gestire perfino un barboncino"

Da alcuni mesi al canile comunale, dove convergono cani dai territori comunali di Ravenna e di Russi, è aumentata la presenza degli ospiti. A segnalarlo è la sezione della provincia di Ravenna dell'Enpa, l'ente nazionale di protezione animali. "A questo dato negativo si aggiunge che, presso la struttura, si annoverano diversi Pitbull e Rottweiler, quasi tutti morsicatori e comunque aggressivi con gli altri soggetti. Stiamo parlando di animali adulti che non sono per nulla di facile gestione e che, quindi, sono condannati all’ergastolo in un box, in quanto non adottabili. A tale rilevante problematica si deve aggiungere il fatto che ciascuno di tali soggetti necessita di un singolo box, e quindi sorgono anche dei problemi logistici, dato che i box del canile non sono illimitati. Vi sono inoltre dei problemi di natura strutturale, dato che l’"esuberanza” degli ospiti mette a dura prova la resistenza delle recinzioni e dei cancelli. La tipologia degli altri ospiti del canile è alquanto variegata: si va da un numero consistente di pastori maremmani, a diversi cani da caccia e a non pochi soggetti anziani".

Di fronte a questo scenario balza all’occhio la consistente presenza di molossoidi: "A nostro parere - continuano i volontari - il motivo di tali presenze va ricercato principalmente nell’incomprensibile attrazione verso questi cani da parte di persone incapaci di gestire perfino un barboncino. Così dobbiamo ascoltare le storie più strampalate e irritanti da parte di persone sconcertanti. A questa casistica va aggiunta quella di taluni sconsiderati che, per un cialtronesco bullismo, prendono un Pitbull o un Rottweiler per incutere timore verso il prossimo. Taluni più volenterosi, accortisi di aver adottato un cane non alla portata di tutti, si rivolgono a un educatore o a un comportamentalista, ma ormai è tardi: e allora bussano a tutte le porte per trovare il modo di “liberarsi” del non più gradito ospite, salvo poi di lì a poco, una volta risolto il problema, pensare di mettersi in casa un altro animale. Non va scordato infine che alcuni possessori di tali cani, qualche volta passano dal carcere. Noi ci sgoliamo e ci spendiamo costantemente per indire campagne sulle adozioni consapevoli e per educare i detentori d’animali, ma pare che per colpa di alcune persone il fenomeno, qui a Ravenna, sia in ripresa. Non adottate cani se non siete ben a conoscenza di ciò che fate: ve ne dovrete occupare e tenerlo con voi, senza abbandonarlo tutto il giorno in un misero recinto. Siate ben coscienti sul tipo di cane da adottare: non orientatevi secondo la moda, l’aspetto estetico o il desiderio di fare un dono al bambino. Maturità, consapevolezza e buon senso sono elementi indispensabili, altrimenti acquistate un peluche".

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